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sabato 12 febbraio 2011

spiegare S. Valentino ai bimbi



Lasciamo stare per un attimo il consumismo. Lasciamo da parte ogni pregiudizio.
Come percepisce S. Valentino un bambino?
In giro ci sono milioni di scaffali di cioccolata a forma di cuore, al supermercato, al bar...e un piccino si domanda:"che è?"
Ed è sempre meraviglioso festeggiare quando ci sono i bambini. Ogni occasione è speciale perchè sono loro a renderla tale.
E S. Valentino, a casa nostra, quest'anno, è la festa di chi si vuol bene.

”C’era una volta un ragazzo un po’ speciale, viveva vicino a zio Lele, a Terni, in Umbria, dove faceva il vescovo. Era molto giovane (aveva 25 anni quando fu ordinato vescovo) e aveva un cuore d’oro, tutti gli volevano bene. Un giorno, durante una passeggiata, vide due fidanzati che litigavano e si fermò per capire cosa stesse accadendo! (mio figlio, quando due persone alzano un po’ la voce o parlano in maniera animata, si pone in mezzo a loro con le braccia aperte come per dividerli e dice “time out”!!! e tutti, inevitabilmente, ridono e smettono di discutere!!!) Allora S. Valentino raccolse una rosa in una aiuola e chiese ai due litigiosi di tenerla stretta tra le mani e di guardare nei loro cuori quanto amore ci fosse! Vedendo questa scena, anche gli uccellini e gli animali che erano intorno cominciarono a cinguettare e a scambiarsi bacetti ed abbracci! Tutti si volevano più bene e nessuno litigava più! Così, da quel giorno S. Valentino è diventata la festa di tutti quelli che si vogliono bene come me e te, come noi con papà…"
Matteo sta colorando tanti cuori rossi da regalare a tutte le persone alle quali vuole bene...c'è un cuore rosso anche per nonna Marcella, la signora della piscina alla quale Matteo è particolarmente affezionato di cui ho parlato qui!!

mercoledì 9 febbraio 2011

cereali e cioccolatini per fare pregrafismi!!!

La mia amica Maura, quando vede le mie creazioni, dice "ma te stai esaurita!!!" ad indicare che non si spiega come mi vengano in mente certe idee...
avevo conservato dei cereali vecchi, quelli ad anellino, non mi andava di buttarli via, li avevo messi da parte pensando di riciclarli in qualche modo. stessa cosa per dei confettini di cioccolato che non erano più buoni...così oggi ho avuto l'illuminazione e ne ho fatto il primo percorso di pregrafismo per Matteo!!!
eccolo qui:
 ho scritto la parola PAPA' su un cartoncino bianco e poi, con la colla a caldo (che matteo sa utilizzare meglio di me!) Matteo ha attaccato a piacere cereali e confettini. L'unica indicazione che li ho dato è che doveva seguire la linea!!!


giovedì 3 febbraio 2011

la pedagogia di scooby doo!!!





Ho pubblicato questo articolo su dimmimamma ed è uno dei più graziosi che io abbia scritto...mamma e pedagogista in un binomio perfetto!!!

E’ più forte di me. Ogni volta che guardo un programma in tv con mio figlio Matteo (3 anni) cerco gli insegnamenti che volutamente o no, quel cartone animato può trasmettere.
Scooby doo ci ha aiutato moltissimo per affrontare le paure più paurose di Matteo: in un mondo popolato da mostri, fantasmi, mummie e mistero, Scooby doo e i suoi amici hanno portato ironia e risate!!!
Chi è Scooby doo?
E’ il protagonista indiscusso della scena, è un cane, un alano, che insieme ai suoi amici umani Shaggy, Dafne, Velma e Fred, in ogni puntata del cartoon, risolve misteri misteriosissimi. I 5 amici viaggiano a bordo di un iperattrezzato furgone chiamato Mistery machine.
Dov’è la pedagogia?
Ogni episodio di Scooby doo inizia con la partenza degli amici alla volta di un mistero da risolvere. La storia finisce con la risoluzione del mistero che, tutte le volte, ha una spiegazione razionale a misura di bambino!
Il tutto farcito dalla paura di shaggy e scooby in cui il bambino può identificarsi, il coraggio degli altri membri che può aiutare il bambino a vincere i propri timori e la cattura finale del cattivo di turno!
Nelle scene più “paurose” viene utilizzata la musica e non le parole, di solito una bella musica orecchiabile che minimizza (e ridicolizza a volte) la paurosità delle scene.
Intorno ai tre anni, quasi tutti i bimbi, come il mio, sviluppano paure e timori.
E’ bene che noi adulti non rispondiamo mai al piccolo “non devi avere paura!” perché gli faremo capire che la paura è un sentimento sbagliato. Scooby, shaggy e gli altri amici della serie, invece, dimostrano le loro paure ma, alla fine, fanno capire al bambino che per ogni mistero c’è una spiegazione logica.

E’ la pedagogia di scooby doo.

Parola di mamma e di pedagogista!

martedì 1 febbraio 2011

A proposito di linguaggio



Sono buffi i nostri cuccioli quando cominciano a capire le regole della grammatica italiana! (2/4 anni)
Soprattutto quando tentano i primi approcci con la consecutio temporum o con condizionali e congiuntivi!
Sono buffi e fanno sorridere ma...correggerli o no? La pedagogia dice che vanno corretti ma la pedagogista, stavolta, per andare incontro alla mamma che non vuol saperne di correggere gli svarioni di Matteo, ha messo a punto un programma soft che vuole condividere sul blog.
Premettiamo che bisogna parlare sempre in maniera appropriata ai bambini, e non utilizzare il linguaggio che loro adottano: insomma, l'acqua non si chiama bumba, il cane non si chiama babau, noi continueremo a chiamare le cose col loro nome: acqua, cane...anche se loro diranno bumba e babau.


Cosa dice la pedagogia:
Sarebbe cosa buona e giusta correggere le frasi espresse nei modi e verbi sbagliati; i bambini, infatti, apprendono le regole della grammatica ascoltando gli adulti parlare correttamente e rimarcare alcuni loro errori li porta a correggerli velocemente. Ripetere continuamente la frase più volte in modo corretto rinforza l’apprendimento del linguaggio.

Perchè non sono d'accordo
I bimbi stanno cominciando a capire le regole grammaticali. diamo loro il tempo di metabolizzarle e interiorizzarle, senza star lì a fare i maestri.

Consigli per un metodo soft:
  • parlare, parlare, parlare!!! anche se il bimbo non è un chiacchierone, parlate di ciò che gli accade, spronatelo a raccontarvi cosa ha fatto a scuola (senza fermarvi al suo immancabile "niente!") non finite le sue frasi e lasciategli il tempo per cercare dentro di sè le parole che gli mancano! ovviamente elogiatelo e dategli importanza dicendo con entusiasmo:"davvero? ma è favoloso! e poi cosa è successo???!!"
  • telecronaca!!! ritagliatevi 10 minuti, ogni giorno per osservare il vostro bambino e descrivete ad alta voce tutto ciò che fa! questo "esercizio" vi insegnerà l'arte dell'osservazione e, nello stesso tempo darà l'opportunità al piccolo di imparare parole nuove divertendosi (Matteo esplode in grasse risate quando faccio la telecronaca similcalcistica dei suoi giochi...esempio:"ecco Matteo in piedi sul bracciolo del divano che sta per cimentarsi in un triplo salto carpiato, lo fa e..miracolosamente rimane illeso! notate la perfezione del volo d'angelo, e la fermezza con la quale si è puntato sui piedi! che equilibrio ragazzi! questo bambino sarà un gran tuffatore!!!")
  • Leggete!!! leggete tanto e spesso, insegnerete al vostro cucciolo ad amare la lettura! per invogliarlo a parlare chiedetegli di fare un breve riassunto per vedere se e cosa ha capito!!
  • Emozionatevi!!! spesso tendiamo a placare il pianto dei nostri figli senza capire perchè stanno piangendo...a meno che non ci sia un serio e grave pericolo, chiedete al vostro bambino il perchè del suo pianto, lasciate che ne parli con serenità! anche quando è felice fategli descrivere ciò che prova.
  • Le faccende domestiche!!! Se prepariamo una torta, puliamo il bagno, mettiamo in ordine, raccontiamo al nostro piccolo cosa stiamo facendo e perchè!!! in questo modo lo coinvolgeremo ma gli daremo l'opportunità di ascoltare e ripetere parole sempre nuove e diverse.
IO ADORO UFFICIALMENTE LA PEDAGOGISTA QUANDO MI DA QUESTI CONSIGLI SPETTACOLARI (invece di essere saccente e basta :)))











venerdì 28 gennaio 2011

la mamma ideale

La mamma ideale ha 20 anni
La mamma ideale ha provato una sola volta ad avera il suo bambino ed è rimasta incinta.
Lei e il marito ideale (non quello di bismamma eh!) sono scoppiati di gioia e hanno cominciato a scegliere il nome e a fare il corredino.
la mamma ideale è felice di fare esami del sangue e delle urine ogni 2x3, non ha nausee, non le si gonfiano le caviglie, non ha voglie, e vive felicemente la gravidanza, guidando fino alla fine della 39esima settimana e lavorando fino all'ultimo.
La mamma ideale prende solo 6/8 kg perchè il suo metabolismo non si blocca durante la gravidanza. porta la taglia 40 fino al sesto mese e sorride e si trucca tutte le mattine. I suoi ormoni sono immuni alla gravidanza.
La mamma ideale partorisce naturalemente, senza dolore, a 39+5, con un travaglio lampo di 5 ore, il suo cucciolo nasce sano e felice.
Subito dopo il parto le arriva la montata lattea e allatta con gioia fino all'anno di età.
La mamma ideale, appena esce dall'ospedale, è già in forma e porta i suoi pantaloni di sempre.
Una volta tornata a casa la mamma ideale non fa fatica. Il bimbo dorme, mangia e lei accudisce la casa, sbriga sorridendo le faccende domestiche, lava i panni del piccolo a mano e col napisan e si trucca ogni mattina. Sforna deliziosi manicaretti per sè e la famiglia, prepara il brodo vegetale al piccolo ogni giorno e lo porta sempre a fare la passeggiata. In casa sua non si vede la tv ma si legge un libro davanti al camiono oppure lei si diletta a suonare il piano per il suo piccolo ed il papà ideale.La mamma ideale ricomincia la sua attività sessuale immediatamente.
torna al lavoro con un bel part time non appena il piccolo compie un anno e non ha problemi di inserimento al nido. Nè alla scuola dell'infanzia. Non ha mai perso una notte di sonno perchè lei, il suo piccolo, l'ha abituato "così".
Il figlio della mamma ideale è descritto qui, su promiseland e le considerazioni che si fanno in proposito mi sento di quotarle in pieno.
La mamma ideale non esiste. E nemmeno il bambino normale.
Se prendiamo coscienza di questo riusciremo a toglierci dalla mente l'idea della standardizzazione della maternità e forse, fnalmente, daremo ascolto al nostro infallibile istinto che ci guida verso il naturale soddisfacimento dei bisogni dei nostri figli. e badate bene: per ogni figlio un comportamento diverso.
Non siamo tutte felicemente imperfette e i nostri figli sono tutti beatamente felici!!!
Lo so che sono ripetitiva ma questo proliferare di mamme perfette mi fa davvero male. Avere dubbi e mettersi in gioco, sbagliare, riprovare e trovare un nuovo equilibrio ci rende perfette nell'imperfezione. E nella mia imperfezione io mi sento felice e appagata.


giovedì 27 gennaio 2011

La verità assoluta e nonna Marcella


Nonna Marcella è la signora che fa la doccia ai bimbi in piscina per non far bagnare le mamme.
Ogni giorno ha qualcosa da dire sul mio comportamento di mamma.
Nonna Marcella  è una di quelle che dice  " lascialo stà sto regazzino, nun lo tenè al guinaglio, lascialo sciolto"
e una di quelle che, mentre parli con tuo figlio e gli fai qualche raccomandazione si rivolge al piccolo con aria compassionevole dicendo:"vieni qui piccolino, lasciala perde tu madre" e poi ti guarda e con scherzosa ironia ti dice:"lo devi da lascià perde!!!"
Nonna Marcella lo fa scherzando. E non mi da fastidio quando i suoi giudizi sulla maternità malata di oggi, arrivano alle mie orecchie. Lei ha sempre qualche verità assoluta...
Mi faccio specie, invece di chi sputa sentenze, di chi si definisce schietto e sincero, vero e reale scambiando la sincerità per arroganza.
Di chi è talmente sicuro di sè da definire i neri e i bianchi, da mettere paletti invalicabili...
Ecco. queste sono le persone che evito come la peste. Quelli che "no, non fare così perchè è sbagliato!" ma chi l'ha detto? esiste il giusto? e dov'è? io non l'ho visto mai.
Nemmeno quando le mamme chiedono consigli mi sento di dire "è così e punto oppure fai così e basta"
e io non mi definisco una persona conciliante. E in questi giorni, su facebook e nella blogsfera, non faccio altro che leggere "divisioni": tra i buoni e i cattivi, tra i bianchi e i neri, tra i giusti e gli sbagliati.
E allora vi chiedo: ma i grigi li conoscete?
In media stat virtus

lunedì 24 gennaio 2011

mamme: bugiarde e spudorate



ho letto un articolo in proposito qui.
sembra che, da questa indagine condotta su 5000 genitori, il 66% abbia dichiarato di mentire sull'educazione dei figli e sui programmi che i piccoli guardano in tv.
Per non sentirci giudicate dalle mamme perfette arriviamo anche a questo?
a mentire?
Ma voi avete mai mentito?
e se si: perchè l'avete fatto? cosa vi ha spinte a farlo?
Invece di riflettere su quelli che sappiamo bene essere i nostri errori di genitori (perchè se mentiamo vuol dire che sappiamo cosa vorremmmo/dovremmo fare) nascondiamo spudoratamente le nostre pseudomancanze dietro una menzogna?
Ma lo sapevate che i nostri figli non vogliono genitori perfetti? Se voi aveste un modello perfetto al quale sapete di non potervi paragonare: lo seguireste? no. I nostri figli ci chiedono di essere genitori imperfetti per somigliarci e per averci come guida. Sapevatelo.
L'importante è insegnare ai bambini a rialzarsi quando cadono e a chiedere scusa quando sbagliano. L'importante non è insegnare loro a non sbagliare e a non cadere. Sapevatelo anche questo.
aspetto i vostri commenti in proposito!!!

venerdì 21 gennaio 2011

eco mamma



Con gioia vi annuncio che da ieri è on line il nuovo blog di pianetamamma chiamato eco mamma gestito da me!!!

tutto è nato per caso ieri l'altro. Sul forum per mamme che frequento da quando ero incinta, si parlava di percorsi di ecosostenibilità e ho avuto modo di riflettere sui cambiamenti che il downshifting ha portato nella mia vita quotidiana.
Così ho chiamato la redazione di pianetamamma e ho mandato una bozza di progetto per il blog...in realtà c'era già un contenitore di economia domestica in disuso, così l'ho preso al volo!!!
E' la prima volta che gestisco uno spazio in cui non parlo solo di bambini...e mi sento molto fiera di questa opportunità!!!

ecco il link:

http://www.pianetamamma.it/network/eco-mamma/

aspetto consigli, spunti, appunti, insomma, so che mi aiuterete!!!
yummy

mercoledì 19 gennaio 2011

ehm..la rivincita dell'istinto materno!!!





Premettiamo che ha funzionato. Premettiamo che la pedagogista era assolutamente contraria...Matteo, da una settimana a questa parte, dorme in camera sua e non si sveglia più durante la notte!

Matteo non ha chiuso occhio per 12 mesi filati. poi siamo approdati al cosleeping e dai 18 mesi alla settimana scorsa ha dormito in camera con me e il papà. Avevo messo il lettino senza la sponda accanto al mio...ma si svegliava spesso perchè voleva stare tra me e il padre.
La sua camera era popolata da mostri, streghe e fantasmi e nulla hanno potuto spruzzini antimostro, talismani antistreghe, pozioni magiche e mantra impronunciabili.

Una sera, mi è scattato qualcosa nella testa, la lampadina con l'idea geniale. La pedagogista ha cominciato ad urlare che l'idea era antieducativa, che questa mamma era irrimediabilmente terribile e altri svarioni che è meglio non pronunciare. Ma la mamma ha voluto provare: ciò che non può entrare non può uscire. e viceversa.
Così, tutte le sere, prima di andare a letto, Matteo e mamma controllano la stanza, prima con la luce accesa e poi al buio per vedere se ci sono intrusi sgraditi...una volta appurato che non c'è nulla si chiude il cancello. e si accende la luce antibuio. Matteo sceglie una storia, mamma la legge e poi da un bacio al piccolo lasciandolo sveglio nel lettino. lui si gira dall'altra parte e si addormenta sereno. nessun risveglio durante la notte. Nulla più turba il suo sonno.
con buona pace della pedagogista!! 

lunedì 17 gennaio 2011

il nostro primo origami

Adoro l'arte di piegare la carta! e una mia dolcissima amica, ha regalato a Matteo, per Natale, dei bellissimi e facilissimi e divertentissimi origami con gli animali...nemmeno a farlo apposta  sono di marca djeco!!!
Ci siamo cimentati nella costruzione di una decorazione da appendere al lampadario del salone e questo è il risultato finale

l'origami affina la motricità della mano e del polso, stimola l'attenzione e la concentrazione e, soprattutto, cosa difficilissima, permette di far capire al bambino che un oggetto può essere trasformato e mette in atto dei processi cognitivi particolari che aiutano il bambino a visualizzare il risultato finale che vuole raggiungere...il bello è che il foglio di carta è piatto...l'origami è in 3d!!!
nella scatola degli origami ci sono dei fogli di carta quadrati, con le stampe degli animali e con il tratteggio delle linee da ripiegare. è molto semplice da fare e noi ci siamo divertiti tantissimo!
Ho fatto scegliere a Matteo l'animale da piegare e lui ha preferito la volpe

 ho lasciato che esplorasse la stampa e che facesse le domande (a cosa servono le linee? perchè è disegnato da una parte sola?)
 e poi gli ho spiegato in cosa consisteva il gioco aiutandolo nei passaggi in cui aveva bisogno

 ed ecco qui la volpe finita e Matteo soddisfatto!!!
 
Il gioco gli è piaciuto così tanto che abbiamo fatto tutti gli animali nella scatola e, siccome mi piacevano moltissimo, ho deciso di farne una decorazione pendente per il lampadario
ecco l'occorrente:
4 mascherine
4 cannucce
filo da cucito
penna appuntita

 unire al centro le cannucce (qui ne vedete 6 ma alla fine ne rimarranno 4 per una questione di stabilità)
 bucare le cannucce da un lato e bucare le figure, far passare nei buchini ottenuti il filo da cucito e il gioco è fatto!!!

buon divertimento!!!