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giovedì 18 settembre 2014

Il lettore va educato? Pensieri di una blogger in crescendo

Una discussione tra blogger mi ha fatto venire voglia di condividere questo complicato pensiero. Perchè ci sono logiche e meccanismi che regolano il traffico nel web ed interrogarsi circa la qualità dei propri contenuti e il raggiungimento di un numero di lettori più alto possibile è  un quesito sempre attuale.
COSA VOGLIO DIRE - Da Febbraio lavoro per Banzai...in realtà lavoro a Banzai dal 2007 come consulente esterno ma da Febbraio ho un contratto con Banzai che ha investito su di me, sulla mia formazione e sulle mie potenzialità. Banzai ha tirato fuori lati di me che io nemmeno sapevo di avere.
Quindi non posso che essere grata alla professionalità e alla disponibilità di tutte le redazioni con le quali lavoro: Pianetamamma, Non sprecare e Pianetadonna. Poi anche l'amicizia che subentra e il volersi bene reciproco. Ci sono persone con le quali collaboro da 7 anni. Che per me l'empatia e l'affinità vengono prima di tutto il resto e non so se riuscirei a lavorare con qualcuno che non mi piacesse. Ma non sempre è così. Quindi evviva Banzai che sceglie le belle persone, brave, professionali e pure simpatiche! E il mio referente a Banzai lo auguro a chiunque. E' il mio "capo" e quando legge status di facebook un pò tristi mi manda una mail dicendo: "tesoro, tutto bene?"
Quello che voglio dire è che ho sempre deciso da sola cosa scrivere e sono stata molto fortunata. In nessuna redazione mi è stato mai detto: fai così.

FORMAZIONE - Non appena sono arrivata a Banzai ho avuto a disposizione il meglio: mi hanno insegnato ad usare un linguaggio che piacesse a google (SEO), mi hanno dato tutte le password per i vari siti di foto (dove perdo ore a scegliere quelle che sono più adatte ai vari articoli!). Se prima avevo sulla scrivania una penna e un foglio, ora ho un corredo di accessori che facilitano il mio lavoro.
RISULTATI - Come in tutti i lavori ci sono gli obiettivi da raggiungere e volevo fare bella figura. Mi piace mettermi alla prova, mi piace capire, sperimentare, cambiare...ed è così che ho provato tutti i tipi di strumeti che ho a disposizione.
Quello che ho capito è che il lettore non è come uno se lo aspetta.

UNA BELLA FOTO E UNA FRASE D'EFFETTO - In un mondo che va di corsa basta una bella foto su fb e una frase d'effetto per ottenere un numero di like impressionante. Vabbè, facebook cresce, la condivisione sale e il sito anche. Uso questo strumento? Si. lo uso. Esempio:

Il #riposino pomeridiano aumenta del 40 per cento la nostra #creatività e allunga la #vita. Egizi e romani invitavano gli amici a casa per condividere il rito, mentre il diritto alla #pennichella in Cina è previsto dalla costituzionehttp://www.nonsprecare.it/benefici-pennichella-riposo-pomeridiano
Foto: Il #riposino pomeridiano aumenta del 40 per cento la nostra #creatività e allunga la #vita. Egizi e romani invitavano gli amici a casa per condividere il rito, mentre il diritto alla #pennichella in Cina è previsto dalla costituzionehttp://www.nonsprecare.it/benefici-pennichella-riposo-pomeridiano
Bella la foto eh? Ho impiegato ore per trovarla!!! Questo post è andato tanto bene su fb, tante condivisioni, tanti like tanto traffico.
Stesso post con un'altra foto poche condivisioni, pochi like, poco traffico.

UNA NOTIZIA SFIZIOSA E UNA BELLA FOTO - Stesso discorso. Basta una notizia graziosa data all'orario giusto che tutti vanno a vedere di cosa si tratta. Si scrivono poche righe di spiegazione (se scrivi più di 300 caratteri la gente si stufa) e il gioco è fatto. Uso questo strumento? Si. Lo uso.
Se volete preparare il #pane senza impasto per la #colazione di domani potete comiciare adesso http://www.nonsprecare.it/ricetta-pane-senza-impasto-cotto-pentola
 Ho lasciato il link. Perchè il pane cotto in pentola senza impasto è fantastico!!!

UNA NOTIZIA DI QUALITA' E UNA BELLA FOTO - Poche condivisioni e pochi like. Ma quei like e quelle condivisioni sono i più importanti. Bisognerebbe puntare solo su quelli. Bisognerebbe scrivere solo contenuti di qualità, che leggono in pochi e apprezzano in pochi.

Gli #insegnanti che utilizzano l’approccio Feuerstein devono sempre tenere in considerazione l’emotività del bambino che sia timido o irrequieto, deve insegnare loro a riconoscere le #emozioni in se stessi e negli altri, che le emozioni e gli stati d’animo cambiano nel tempo (ad esempio all’inizio di un gioco e alla fine: se si vince si provano delle emozioni, se si perde se ne provano altre)
Pochi like, poche condivisioni e poco traffico. Tanta tristezza.

LAVORARE - Nessuno mi ha mai detto di scrivere contenuti di scarsa qualità solo per ottenere più traffico. Non scrivo notizie false nè sensazionali ma, una volta, ho osato dire che un articolo in particolare aveva ottenuto un apprezzamento e io non ne capivo il motivo. Apprezzamento da parte del pubblico, da parte di google, da parte dei tecnici. Tra le blogger si è scatenata la polemica. C'è la convinzione che la notizia sia falsa, che l'articolo sia brutto e anche scritto coi piedi, qualcuno ha affermato che non lo avrebbe scritto neanche sotto pagamento (oddio, proprio bello non è, non ci vinco il nobel per la scrittura, ma nemmeno scritto coi piedi!). E che questa sia la linea di Banzai.
La fonte è questa, l'articolo è questo e al pubblico è piaciuto molto.

Mi piacerebbe avere lettori educati che apprezzano i contenuti di qualità.
Ma io non scrivo solo per loro. Anche a scuola mi piacerebbe avere tutti alunni attenti e studiosi. Ma io non insegno solo per loro.

Non voglio educare i lettori. Non so dove sia il giusto e lo sbagliato. Non critico chi fa errori di ortografia, non vado contro quelli che hanno blog pieni di banner pubblicitari, a me, da lettore educato o ineducato, piace leggere tutto quello che mi interessa. Mica leggo solo Catullo, Svevo, Platone o Pirandello, mi piace pure giornalettismo ogni tanto. (Che poi è sempre Banzai...) e Lercio mi fa ridere (anche quello è Banzai...) e se si vincono premi (a giudizio di molti immeritati) è perchè dietro a testate come quelle appena descritte, ci sono professionisti che lavorano per tutti, con umiltà e dedizione, ci sono giornalisti, tecnici, guru del seo e di ogni settore.
Perchè Banzai è per tutti. Non solo per i lettori educati.
Qualcuno direbbe che è perchè Banzai c'ha i soldi. Ma hanno scelto me. E chiunque poteva scegliermi, farmi scrivere e darmi una opportunità. L'ha fatto Banzai.


YUMMYMUMMY - E sapete cosa è successo anche a questo blog tra Febbraio e Marzo, senza che io me ne accorgessi fino a ieri? Ha fatto un salto di qualità? Magari per me no visto che non ne ero consapevole. Magari per voi nemmeno, visto che venite qui perchè ormai siete affezionati e che molti di voi li conosco di persona. Ma per google si. Pensa te. E la classifica di wikio è cambiata parecchio (e nemmeno mi ricordavo di avercelo iscritto sto blog alla classifica di wikio).

E ALLORA, SUL MIO BLOG, VOGLIO RINGRAZIARE TUTTI MA PROPRIO TUTTI da Emanuela (il mio personale Pippo Baudo, m'ha scoperta lei, m'ha scoperta!!!) a Salvatore, da Giulia a Monica (a cui devo molto) da Maria Teresa (che c'ha 'na pazienza!!!) a Barbara. Senza tag. Che tanto voi lo sapete che mi rivolgo a voi.
Grazie. 






venerdì 23 maggio 2014

Possibilità di scelta o discriminazione? Il caso della mensa di Pomezia


IL CASO DELLA MENSA DI POMEZIA - sta facendo discutere il web da qualche giorno.
Mi sto ponendo molte domande in merito alla vicenda, soprattutto per come è stata posta sui giornali.

COSA E' ACCADUTO A POMEZIA - Il sindaco del paese, dopo aver parlato con i genitori delle scuole del sue comune, ha deciso di scorporare dal pasto il costo della merenda pomeridiana in modo che, chi vuole, può portare la merenda da casa, chi preferisce, invece, può pagare quella data dalla scuola. In questo modo il costo del pasto cala di 40 centesimi al giorno per quei genitori che decidono di provvedere da soli alla preparazione della merenda.

COSA HANNO SCRITTO I GIORNALI - Su alcune testate il messaggio è stato: il sindaco di Pomezia fa un menù per i ricchi e uno per i poveri. E da li sono cominciate le critiche. A lanciare la notizia è stato il presidente della regione Lazio. Non entro nel merito della questione politica della vicenda anche se non è un segreto la mia posizione. Mi chiedo, invece, quali siano i risvolti della vicenda.

COSA PENSO - Nei comuni in cui il costo del pasto comprende solamente il pranzo il problema non si pone: ognuno porta la sua merenda da casa e tutti hanno la propria, ognuno diversa dall'altra.
Allora perchè si parla di discrimazione?

I bambini vedranno due diversi gruppi: quelli che ricevono la merenda della mensa e quelli che portano la merenda da casa. Tutti dovrebbero essere uguali a scuola. Questo è quello che viene contestato al comune. Il sindaco non avrebbe dovuto avallare la diseguaglianza.

La società sta cambiando. La scuola rimane ferma. Immutabile, senza possibilità di andare avanti o indietro. Andare incontro ai genitori che vogliono poter avere un risparmio mi sembra una grande opportunità. Starà all'intelligenza delle maestre e dei genitori, in quanto educatori, saper presentare al bambino la scelta in maniera non discriminante.
Nel mio paese il menù della mensa non è nemmeno vidimato dalla asl. E la commissione mensa e il comune fanno orecchie da mercante riguardo alle numerose non conformità riscontrate dai comitati mensa nel corso dell'anno.


Voi come la pensate?


martedì 20 maggio 2014

Allergie e intolleranze alimentari: come accorgersi di averle

ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI - Ho sempre goduto di un'ottima salute. Fin da bambina ho sempre avuto degli anticorpi eccezionali. Mia sorella prendeva tutte le malattie ed io nemmeno una. Fino a 2 anni fa quando ho cominciato a soffrire di tutte le malattie dell'apparato respiratorio fino ad arrivare a quest'anno: in 6 mesi ho contratto 2 volte la polmonite e una la bronchite. A quel punto il mio dottore a pensato a qualche allergia e mi ha mandato a fare i test. E' cominciato così il mio calvario.

COME ACCORGERSI DI AVERE ALLERGIE O INTOLLERANZE - Nel mio caso è stato il dottore ma, col senno di poi, i segnali c'erano già, primo tra tutti la stanchezza cronica. Chi mi conosce sa che io alle 13:30 DEVO andare a dormire. La mia non è la classica "pennichella" di 30 minuti. Sono capace di dormire per 2 ore se non vengo svegliata. E questo ogni giorno. Poi c'è il sovrappeso che ho sempre deputato ad un cattivo funzionamento del metabolismo. Per quanto riguarda le allergie non so se le ho sempre avute o se sono una new entry.

ESAMI PER LE INTOLLERANZE - Se non volete andare subito a fare esami invasivi (io odio gli aghi) ci sono i prick test opure gli esami in farmacia. In entrambi i casi viene misurato il livello di saturazione del corpo a determinati alimenti. Nel mio caso tutti gli zuccheri, compreso il glucosio, il sale, i lieviti, i metalli pesanti (tranne l'oro!) la frutta, i pomodori, le patate, gli olii (ma non l'olio di oliva) le mandorle. Se risultano intolleranze allora è meglio approfondire.

ESAMI PER LE ALLERGIE - Prima di effettuare un'analisi approfondita fatevi consigliare dal dottore e da amici e parenti che ci sono già passati, l'ospedale in cui andare. E' importante perchè ogni ospedale ha le sue procedure, i suoi dottori e le sue cure. Nel mio caso sto attendendo l'esito finale. Gli acari della polvere, i pollini, le graminacee, i peli di cane e gatto...un incubo.

COME AFFRONTARE ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI - Le intolleranze passano pian piano. Basta eliminare gli alimenti per qualche mese e poi reintrodurli con gradualità. Nel mio caso posso mangiare solo carne e verdure. Gli zuccheri e i lieviti sono ovunque. Per le allergie non so ancora in che modo contrasterò l'ipersensibilità del mio corpo a determinate sostanze. Innanzitutto una maggiore igiene e pulizia in casa. Se prima spolveravo ogni due o tre giorni ora lo faccio ogni giorno. Se prima lavavo in terra ogni due giorni ora cerco di farlo con costanza ogni giorno. Soprattutto in camera da letto.

CONSIGLI PER ALLEVIARE I SINTOMI - Se anche voi soffrite di allergie e/o intolleranze alimentari, in che modo riuscite a conviverci?





domenica 9 marzo 2014

Adolescenti e sesso


Ho letto su Il fatto quotidiano un articolo inquietante e ci penso e ripenso da 2 giorni.
“Finalmente mi hanno stappata!”, urla, correndo attorno alla rete con le braccia alzate. “Sì, sì: mi hanno sturata ieri sera”.
Queste le parole usate da una ragazzina di 14 anni, urlate in palestra davanti a tutti, per annunciare la perdita della sua verginità.
Non voglio fare la nonnetta bigotta. Ma l'articolo continua dicendo che le ragazze, alla fine dal primo anno di liceo DEVONO "darla via" per entrare nei gruppi fighi.
Non provano piacere perchè i ragazzi sono inesperti. Non lo fanno per amore nè per sesso. Lo fanno per sentirsi più fighe.
Pare che dispensino sesso orale nelle discoteche senza sapere a chi stanno elargendo i loro favori.

Ora le mie riflessioni non riguardano me stessa a 14 anni. In quarto ginnasio giocavo con le barbie e dormivo in piedi. Avevo dato il mio primo bacio e non sapevo cosa fosse il sesso.
Ma io penso che quelle figlie di 14 anni potrebbero essere le mie.
E allora mi chiedo: i genitori di queste ragazzine dove stanno?

Possibile che nessuno si renda conto di questo spreco di vita?

Scopare è come fumare una sigaretta”.- continua l'articolo- In che senso? “È una piccola trasgressione, nulla di più. Si fa per diventare grandi. Non che gli altri ti vedano poi diversamente, ma tu stessa proietti un’immagine più matura e di conseguenza entri nel gruppo più figo”. All’inizio c’è la spinta delle amiche: “Per chi te la stai tenendo? Guarda che se non la molli ti molla lui…E poi a qualcuno la dovrai pur dare, o no?”.

Ci penso e ci ripenso. Non riesco proprio a capire dove siano i genitori di queste ragazzine.
A 14 anni è normale che vadano in discoteca? La prima volta che ho messo piede in discoteca avevo circa 16 anni. E ho preso una coca cola. Non una vodka. Ma in discoteca danno la vodka ai minorenni? E fumano. Si drogano.
Come si fa a non accorgersi di quello che fanno queste ragazzine?

Mia madre mi sgamava con uno sguardo. Le madri di oggi non sgamano più? 

E mi interrogo sul perchè nessuno si renda conto di quale generazione stiamo crescendo.

Per leggere l'articolo integrale cliccare qui. 

Nel frattempo l'articolo del fatto quotidiano ha fatto il giro del web e mi sento di concordare con l'opione di chi crede che sia fuori luogo. Qui un bell'articolo di risposta.
Rimangono le considerazioni in merito alla mancanza di figure genitoriali attente.
Ma forse, la giornalista Borromeo, dovrebbe rivedere alcuni capisaldi del giornalismo, della sociologia, e della metodologia pedagogica.



domenica 22 settembre 2013

Il declino della scuola italiana dipende da noi



Caos nelle scuole italiane: no alla diversità, no alla disabilità
Troppi extracomunitari? Un gruppo di genitori toglie i figli da quella classe.
Un bambino autistico? Un altro gruppo di genitori ritira i bambini da quella classe.
La giustificazione ufficiale è che la “disabilità” e la “diversità” rallentino i processi di apprendimento e questi genitori sono preoccupati che i propri figli non imparino l’abc.

Vorrei ricordare a questi genitori che esistono dei valori che devono essere insegnati prima dell’inizio della scuola, esistono messaggi ben precisi che bisogna dare ai propri figli.
Priorità imprescindibili. Come il RISPETTO.

RISPETTO dell’insegnante alla quale avete tolto la possibilità di dimostrare quanto efficace fosse il suo metodo educativo.
RISPETTO della disabilità e della diversità intesi come risorsa e non come problema.
RISPETTO dei vostri figli ai quali state insegnando che si può “scappare” quando qualcosa non ci sta bene invece di affrontare il problema. (magari potevano fare una battaglia per chiedere due insegnanti di sostegno, tanto per dirne una.)

Un bambino che vive in un ambiente multiculturale, a causa del “rallentamento” per colpa dei suoi coetanei extracomunitari,  tarderà di qualche giorno a leggere e scrivere ma imparerà a rapportarsi con la società in cui viviamo oggi, multietnica, con nuove festività e nuovi modi di mangiare. Nel paese in cui vivo, il 50% della popolazione è di etnia rumena. E i bambini rumeni parlano italiano meglio di molti di noi che parlano il  dialetto.
Un bambino che si rapporta con la disabilità dei propri compagni tarderà di qualche giorno a leggere, scrivere e far di conto, ma imparerà la solidarietà e apprezzerà la “fortuna” di essere nato sano e libero in un paese malato.
 
Andiamo verso il declino morale. Non siamo più in grado di guardare al di là del nostro orticello e non sappiamo cosa stiamo perdendo per paura del cambiamento che ci spaventa tanto.
L’importante è seguire il matrimonio di Belen, il derby della capitale, l’uscita dell’i-phone gold e le sfilate della milano fashion week.

Andate sonoramente a quel paese.
 

martedì 19 luglio 2011

Compiti per le vacanze: A.I.U.T.O

La mia dolce nipotina Zoe, 9 anni e mezzo, la stessa che in questo post cercavo di salvare dalle tabelline, quest'anno è alle prese con i compiti delle vacanze. Siccome siamo insieme tutto il giorno, tutti i giorni, spetta a me l'annoso aiutino nel "compito dei compiti".
Ho fatto alcune considerazioni.
  1. Mia nipote impara più al supermercato facendo i calcoli sul rapporto qualità, grammi, prezzo che facendo problemi e operazioni sul libro.
  2. Importantissimi fondamenti di fisica sono stati appresi facendo il bagno nell'acqua del mare, astronomia e astrologia guardando le stelle la sera.
  3. La piramide alimentare, le buone maniere del vivere comune, la raccolta differenziata sono stati appresi sul campo, senza ausilio di un sussidiario
  4. Tantissima lettura, rielaborazione del testo, riassunti orali, memorizzazione di canzoncine e filastrocche e spelling completano la formazione teorica di mia nipote.
  5. Zoe ha integrato la formazione teorica con quella sportiva andando in bici, nuotando e facendo tuffi, andando sott'acqua, correndo sulla sabbia e facendo baby dance!
Quello che mi da sui nervi è il libro delle vacanze di mia nipote. Mi piacerebbe sapere per quale motivo nella piramide alimentare del libro il riso sia fra i carboidrati e non fra i cereali, perchè deve fare una foto del luogo in cui si trova in vacanza quando è risaputo che molti bimbi non vanno in vacanza, perchè deve descrivere i suoi nuovi amici delle vacanze quando potrebbe non averli. per quale motivo non ci sia l'analisi logica e grammaticale, perchè venga dato pochissimo spazio alla fantasia e all'immaginazione e perchè non ci sia nulla per descrivere eventuali progressi sulla fase motoria (tipo imparare ad andare in bici senza rotelle, imparare a nuotare senza braccioli... )
Per quale motivo devo sottoporre quotidianamente mia nipote agli esercizi del libro: noiosi, tediosi, inutili e sterili invece di insegnarle quello che credo importante con naturalezza e spontaneità?
So che voi potreste dire che non tutti hanno le mie competenze. Ma almeno in vacanza, caspiterina, lasciamo vivere i bambini in santa pace senza stancarli con questi libri ma cercando di dare loro solo il buon esempio.

e' un pò come se a noi, durante le ferie, il capo dicesse:"buone vacanze ma...per non perdere l'esercizio, ogni giorno devi sbrigare almeno 3 pratiche..." non lo trovereste assurdo voi???!!!

domenica 3 luglio 2011

Bon ton in spiaggia



SPUNTI DI RIFLESSIONE PER I MIEI VICINI D'OMBRELLONE:

1) L'ombra del mio ombrellone e mia e la gestisco io. Non la presto, non la cedo, non la mollo, nemmeno un pezzettino.
2) Le sdraio sono pesanti:  muovetele con cura al fine di preservare le mie caviglie e altre parti del corpo che non espongo al sole per pudore. le mie e quelle di mio figlio e mia nipote.
3) Non sono sorda, ci sento perfettamente, mi dispiace se il vostro tono di voce è così "naturalmente" alto, ma sono sicura che può migliorare per non farmi diventare innaturalmente sorda.
4) Quado vi spalmate la crema solare, fatelo in privato, sul vostro corpo, non è bello che lo spruzzo arrivi nel raggio di 1 km dal punto in cui è uscita quella roba appiccicosa e trasparente che chiamate superabbronzante. Io non voglio abbronzarmi.
5) Non salutatemi con la manina da sotto l'ombrellone mentre sono a fare il bagno mentre battete la sabbia dal vostro asciugamano sul mio...non sono vendicativa ma potrei diventarlo.
6) Se i vostri figli surfano a riva senza che voi ve ne occupiate e, disgraziatamente, quella tavola di legno dovesse urtare me o i miei bambini, so per certo che rimpiangerete il giorno in cui l'avete comprata.

7) Se ai vostri bambini piace tanto giocare a pallone e a racchettoni, c'è un centro sportivo poco più in là dove possono coltivare i loro passatempi senaza far male a nessuno.
SANTO SUBITO il bagnino che deve venire da voi ogni giorno a ricordarvi, con gentilezza, che in spiaggia non è permesso il gioco del calcio nè quello del tennis...nè, tantomeno, il surf a riva.
8) Come ultimo punto, come se fosse proprio una ciliegina sulla torta, non che sia ultimo d'importanza, volevo ricordare a mamme, nonne, zie e baby sitter che sostano negli ombrelloni limitrofi al mio, che io sono responsabile dei due bambini che porto con me: mia nipote e mio figlio. E si che sono bambini anche i vostri ma non potete mollarmeli e continuare a divorare giornali di gossip dicendo:"la mamma (nonna, zia, tata) è qui, se avete bisogno fate uno strillo" perchè, come al punto 3, gradirei non diventare sorda, e poi non c'ho scritto in fronte "baby sitter aggratisse".
Se mi alzo per andare a fare il bagno con i miei bambini non ho il dovere di guardare anche i vostri. Si, mi fanno pena se affogano e sicuramente li salvo ma...se mi dovessi distrarre? magari perchè nel frattempo sto badando a uno dei miei?
Se continuate a lasciare i bambini sotto il mio ombrellone senza il vostro controllo, potrei non dire ai miei di condividere i loro giochi, potrei optare per l'egoismo e la cattiveria, anche se ve lo dico con garbo, non vuol dire che non mi dia fastidio.
Se compro un gelato ai miei non è detto che debba comprarlo anche ai vostri.

Insomma, ho affittato una casetta vicino al mare (e all'ufficio, perchè vado in ufficio e lavoro da casa quando non sono sotto l'ombrellone a badare ai figli di tutto il vicinato) e vorrei che questa parentesi di 2 mesi fosse rilassante e divertente.
Aiutatemi, per favore, a realizzare questo piccolo desiderio. Grazie...

PS: il prossimo di voi che mi schizza con l'acqua gelida giuro che lo affogo.

mercoledì 15 giugno 2011

Basta col terrorismo psicologico sulle scuole italiane

Mi sono stancata di questo inutile terrorismo psicologico che i media stanno divulgando ai danni delle scuole italiane. Prima il caso di Rignano Flaminio, poi le torture all'asilo cip e ciop e ora pure il pediatra pedofilo. Questo mi indigna profondamente come donna, mamma e pedagogista che lotta ogni giorno affinchè, nei nidi che coordina, regni la serenità dei piccoli e la qualità dell'educazione.


Scrivo con la certezza che migliaia di altre educatrici, maestre, coordinatrici e presidi, come me, si sentano offese e indignate da questo comportamento che vuole far sembrare la scuola quella che non è.

Per 3 casi che ho citato ce ne sono almeno 30.000 che, invece, funzionano perfettamente, dove i bambini vivono un'infanzia serena, i genitori si sentono capiti e ascoltati (seppur nelle paranoie!) dove il personale lavora con gioia e passione e dove la qualità dell'insegnamento è davvero notevole.

Ora basta gettare fango sulla scuola. Invece di citare solo questi casi tristi e infelici, perchè non dire anche di altri altrettanto felici e gioiosi? Perchè non parlare della dedizione di persone che, dopo aver studiato per una vita, aver lavorato per un'altra, si sentono dare della feccia perchè precari? Perchè non parlare di tutti i supplenti giornalieri che aspettano la chiamata mattutina già pronti alle 7? E le educatrici delle scuole private il cui stipendio non arriva a 900 euro mensili? Perchè non intervistiamo genitori felici dei nidi dei nostri paesi? Io sono davvero stufa di questo trattamento ingiusto riservato ad una scuola a cui si toglie un pezzetto ogni giorno. E non solo le scuole pubbliche navigano in cattive acque. Anche alle scuole private e alle scuole montessoriane sono stati tolti fondi e finanziamenti. Per non parlare del servizio delle sezioni primavera nel Lazio. le scuole che hanno erogato il servizio ancora non vedono il saldo del 2009. Ecco. In una situazione disastrosa come questa, ogni mattina, le maestre di tutta Italia accolgono i nostri figli col sorriso e l'entusiasmo. Anche se ci stanno provando in tutti i modi possibili e immaginabili: nessuno riuscirà a toglierci la gioia di educare. Perchè chi sceglie di insegnare lo fa per passione.

Voglio aggiugere, da mamma, che ià è difficile senza tutto questo terrorismo lasciare il proprio figlio piccolo al nido perchè non abbiamo un welfare in grado di aiutarci in questo delicato compito di educazione e crescita dei bambini, poi se si mettono pure a torturarci con queste notizie senza vedere l'altra faccia della medaglia..beh, io mi sento presa in giro doppiamente: come pedagogista che si impegna per la qualità e come mamma di bambino che frequenta una scuola.

Aiutatemi a diffondere la nota di facebook in cui altre maestre hanno già dato il loro toccante contributo.... https://www.facebook.com/home.php#!/notes/mariaelena-la-banca/ridiamo-dignit%C3%A0-alla-nostra-scuola/192733110773930



Quando le cinture di sicurezza ti salvano la vita

Mi fanno tanto incazzare i genitori che non impongono di indossare le cinture di sicurezza in auto ai bambini. Mi fanno incazzare quando li vedo in auto, col cellulare in mano, mentre i bambini  mi salutano dal sedile posteriore. Mi fanno incazzare perchè io sono una di quelle "sfortunate", una di quelle che se è qui a scrivere, oggi, lo deve proprio all'utilizzo smodato delle cinture di sicurezza.
Perchè io l'incidente l'ho avuto e sono stata in ospedale 2 mesi e ho fatto riabilitazione e so cosa voglia dire quando la tua auto viene urtata da un altra, a 140 km orari, fa 2 giri su se stessa e si ferma, miracolosamente, su un guard rail. Io lo so cosa vuol dire avere il terrore di perdere qualcuno perchè accanto a me c'era Andrea, il mio compagno...quando sono venute le ambulanze a prenderci io non ho saputo più nulla di lui per 2 interminabili ore. Ma ce la siamo cavata. Io con fratture multiple a bacino e osso sacro e un trauma del nervo sciatico, a lui è scoppiato un femore...tutte le mie fratture sono dovute alla compressione della parte bassa della cintura di sicurezza. Pensate alla violenza dell'urto.
Quando è nato Matteo non mi sono mai sognata, nemmeno per un istante, di lasciarlo nella carrozzina, nell'ovetto, nel seggiolino senza protezioni. Il rischio che si corre equivale ad andare al mare, prendere il largo e buttare il bimbo in acqua, senza ciambella, è come andare allo zoo e gettarlo nella gabbia dei leoni. Voi lo fareste affacciare al finestrino di un treno in corsa?
Io non capisco per quale scriteriato motivo questi genitori non si rendano conto di quanto possa essere pericoloso il loro comportamento. Ho visto un video scioccante che ha postato Farmacia Serra Genova
e ho letto i post di Flavia vere mamme di Barbara mammafelice e Di Silvia e Serena di Genitori crescono e ho deciso di contribuire alla campagna di sensibilizzazione con questo post...e col bannerino permanente...

martedì 12 aprile 2011

la scuola italiana


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La scuola è la mia amica Lulù, precaria da 6 anni, alla quale arrivano risposte tipo:"non ci sono i fondi" ma se poi mi paghi per fare le annuali vuol dire che i soldi ci sono!
La scuola è la tizia della reception che ha sbagliato a inserire mio figlio nella giusta graduatoria e così  l'ha messo a tempo parziale perchè si è sbagliata "ma signora può fare ricorso" io? ma se hai sbagliato tu perchè devo fare ricorso io?
La scuola è quella col tetto di eternit, col tetto rotto che ogni tanto piove ma "è sempre piovuto qui e mia madre mi comprava dei simpatici stivaletti di gomma" la scuola è quella senza banchi e senza sedie, senza riscaldamento. ma tempra.
La scuola è giochi vecchi e rotti, giardini malandati, la mensa che funziona 8 mesi su 12...
La scuola è sull'orlo del collasso ma...
Ma siete mai entrati in una scuola?
I bambini sono felici, arrivano coi loro grandi sorrisi e il cicaleccio è lo stesso di 40 anni fa, i muri potrebbero dirlo.
I bambini giocano, imparano, socializzano, crescono. come 40 anni fa.
Si potrebbe, si dovrebbe, forse si dovrebbe dire, forse si dovrebbe fare.
Ma non si fa. E ogni governo taglia, smembra, rovina...nonostante ciò il nostro sistema scolastico è il migliore di tutti...non voglio sapere come sono gli altri.
La scuola è pubblica. E' gratuita. Ma se poi devo dare il contributo per la mensa, il fondo cassa, la carta igienica, i colori, lo scottex...facendo 2 calcoli rapidi spendo circa 100 euro al mese. Dalle suore ne spenderei 90...però il secondo lo porto da casa. "non è vietato dalla legge?" certo ma è sempre stato così, nessuno ha mai detto niente.
E che je voi dì alle suore? I controlli. no comment.
Ma sapete che c'è di nuovo?
che a scuola ci sono gli organi collegiali ai quali sono dati dei poteri che nessuno sa. che nessuno conosce. chissà perchè. Alle riunioni sono sempre 4 gatti...mai tutti e 27...perchè non ci sono mai i genitori alle riunioni? cos'hanno di meglio da fare? alle riunioni dei genitori gli organi collegiali hanno potere di dire, di fare e di creare. ma non c'è mai nessuno. E l'unica incombenza del rappresentante dei genitori è quella di raccogliere i soldi per il regalo delle maestre.
La scuola siamo noi. La scuola la facciamo noi...noi: gli stessi cittadini governati dal bunga bunga.

 


giovedì 17 marzo 2011

Una serata a due




Niente lume di candela nè romantici violini. Andrea mi ha coinvolta in una serata che ha messo in discussione certezze (già precarie se vogliamo dirla tutta), che ha acuito dubbi e perplessità etiche e morali, che mi ha fatta sentire davvero fuori luogo..
Questa avventura durata solo qualche ora in realtà, è riuscita a sorprendermi vulnerabile e profondamente inadeguata a situazioni strampalate.
Cosa abbiamo fatto?
Prima siamo stati a cena a casa di amici e poi, tutti insieme, in un locale che non so definire...forse trash e kitch, sono le parole che si addicono di più. Uno di quei pub che si potrebbero trovare in centro a Roma: bizzarri al limite dell'umana comprensione, con pezzi di manichini che fanno bella mostra di sé sulla balaustra di un balconcino, mostruose teste girevoli che sbucano dalla tazza di un wc insanguinato appeso ad un soffitto, timbri illeggibili sui palmi delle mani, foto di wonder woman e greese alle pareti insieme a poster dei metallica...persone di tutte le età, le estrazioni sociali, con un unico filo conduttore: essere parte di una delle liste civiche appartenenti al movimento 5 stelle di Beppe Grillo.
Eravamo tutti lì per un solo uomo: Tony Troja.
Vale la pena spendere due parole su questo ragazzo. potete trovarlo su facebook e su you tube.
Ieri sera ho scoperto di essere un pò bigotta e mi sono molto interrogata su questo argomento. Parlare di ambiente, futuro, ecologia, ecosostenibilità e acqua pubblica (ricordo che dove vivo l'acqua del rubinetto non è potabile) in un posto del genere mi ha disorientata. Sentire le canzoni di Tony, ascoltarle con attenzione, sorridere e riflettere, mi ha fatto capire che tutti i mezzi sono legittimi e giustificabili (purchè legali) per raggiungere uno scopo.
L'abito non fa il monaco...devo lavorare tanto su questo preconcetto che mi sono accorta di avere.
E continuo a riflettere sul fatto che c'è una speranza per il futuro dei nostri figli: la speranza siamo noi che partiamo dal basso e che, con la nostra onestà e semplicità, ogni giorno, diamo esempio ai furbi e ai prepotenti che un altro modo di vivere è possibile, siamo noi che, con la dignità che ci contraddistingue, andiamo avanti per la nostra strada insegnando ai nostri figli che gli esempi a cui ispirarsi non sono Belen e Corona, i lavori a cui aspirare non sono la escort e la velina, ma trasmettiamo valori e competenze ai quali crediamo. Siamo noi e noi soltanto che, attraverso il nostro esempio, il nostro impegno e la nostra civiltà riusciremo a scardinare un sistema che non ci rappresenta.

ecco l'ultima canzone di Tony Troja dedicata alla mia carissima ministra della pubblica distruzione che ha deciso di escludere i bambini diversamente abili dai giochi della gioventù.


La (Maria) Stella Filanda

mercoledì 16 marzo 2011

lo so...non si fa... ma è stato più forte di me!!!

In questi giorni sto chiudendo un contratto importante per la società con la quale lavoro e viaggio in treno quasi ogni giorno...
La situazione della linea Velletri-Roma, che passa a 100 mt da casa mia, è indecente: sembriamo tanti zombie incartapecoriti stipati in un carro bestiame, a volte senza riscaldamento, altre senza bagni e non si può nemmeno scendere da tutte le carrozze alle fermate perchè la banchina è più corta del treno. Su una tratta della durata di 25 minuti, ci sono, in media, almeno 10 minuti di ritardo, ogni giorno...Stamane, siccome qui è piovuto molto e i treni erano tutti in forte ritardo, ho preso il treno dalla stazione di Ciampino dove passano più convogli che alla mia fermata. Inutile dire che ho trascorso 20 minuti, tanto impiega il treno ad arrivare alla stazione centrale, in piedi, stipata come una sardina maledicendo le ferrovie dello stato...insomma, ve lo racconto per giustificare il mio folle gesto..al ritorno, sul treno Roma-Ciampino, il controllore riesce a passare perchè il convoglio è semivuoto e ferma un ragazzino, avrà avuto si e no 16 anni, con il biglietto timbrato 2 volte...cominciano a discutere e il controllore dice al ragazzino che gli farà la multa di 500 euro, che il suo comportamento non è giustificabile, che certe cose non si fanno e che i suoi genitori si dovrebbero vergognare...Io stavo per scendere alla mia fermata, passo nel corridoio tra il controllore e il ragazzino, faccio vedere il biglietto al controllore e faccio l'occhiolino al ragazzino. dopodichè lascio cadere l'ombrello, il controllore si china a raccoglierlo e ficco in mano al ragazzino il mio biglietto timbrato. Il cuore mi batteva a cento al'ora. Sento il controllore che dice al ragazzino:"per stavolta ti sei salvato" proprio mentre scendo dal treno...insomma, lo so che ho fatto una cosa sbagliatissima,  ma se al posto del ragazzino ci fossi stata io, il controllore non avrebbe mai avuto l'opportunità di parlarmi in quel modo e con quella saccenza. Sicuramente avrei ribattuto, tirato fuori leggi e normative, mi sarei fatta giustizia in qualche modo...gli avrei detto che c'è l'opportunità di pagare il biglietto maggiorato direttamente a lui... La conoscenza, in ogni sua forma, da ad ognuno di noi la forza di reagire alle situazioni di ogni giorno senza farci sentire sottomessi da persone che approfittano di noi e delle nostre debolezze. E quel ragazzino...avrà anche sbagliato ma io, sinceramente, l'ho capito e giustificato.

giovedì 24 febbraio 2011

no, vabbè

Il finto casting del grande fratello per bambini... guardate questi genitori....dopo aver visto questo servizio girato dalla trasmissione Le iene sono letteralmente basita.ve lo linko. Senza commentare.

Non mi rassegno

Tutte le settimane mi capita di fare docenza sulla legge 81 ad una classe di ragazzi ventenni: sfiduciati, amareggiati e senza prospettive. "a me andò me pagano vado, che me frega daa sicurezza: si me chiedono de fà nà cosa io a faccio e me sto zitto. sennò o sai che me dice er principale? o fai così oppure vattene che fori ce sta la fila!!!" ha detto uno. E gli altri annuivano.
Al clientelismo, alle raccomandazioni, alle "passeggiatrici" che elargendo i loro favori diventano membri della politica, alle persone mediocri che pur di entrare in politica accettano di diventare fantocci, ai figli, fratelli, generi, nuore, nipoti dei "potenti" che hanno vita facile economicamente ma povera moralmente. Alle ragazzine alle quali viene consigliato di sposare un uomo ricco, alle ragazzine che cadono nelle grinfie della vita facile, delle griffe e dell'ipocrisia. E sempre alle ragazzine alle quali viene proposto un modello di donna mediocre, anoressico e senza valori e morale. A tutto questo io dico f@nculo e contrappongo una vita fatta di sacrifici, di amore, di gioia, di valori e di morale, una esistenza come quella di tante persone che, come me, scelgono di vivere dignitosamente e di insegnare ai propri figli che vale la pena fare del proprio meglio in ogni occasione fregandosene di chi non fa nulla e ottiene lo stesso le cose perchè è parente di tizio...di chi non studia ma si compra il diploma. Di chi sta in silenzio di fronte ad un torto perchè tanto è inutile.
Io non mi rassegno a tutto questo e continuo ad andare dritta per la mia strada e ad insegnare a scuola, a mio figlio e a tutti quelli che hanno voglia di stare a sentire che l'unico modo per ottenere qualcosa è lottare, dare il meglio di se stessi, studiare, sognare e desiderare. Se non insegniamo a dare un valore alle cose tutto si uniforma. E le cose hanno valore solo quando vengono desiderate, sudate e poi ottenute.
Ma le soddisfazioni più grandi, le gioie più belle non si comprano in negozio e non hanno un cartellino. E chi compra queste gioie lo fa a caro prezzo quando noi comuni mortali le abbiamo gratis ogni giorno!

Se riusciamo ad inculcare questo nella mente dei nostri figli solo allora daremo loro un futuro migliore.
E f@nculo pure al consumismo a tutti i costi, all'ostentazione della ricchezza e degli status symbol. F@nculo a chi approfitta della propria condizione privilegiata per ottenere ciò che altrimenti non potrebbe avere, e ancora f@nculo a chi predica bene e razzola male, f@nculo a chi ha affermato che esistono i reati lievi sui minori e a chi ha detto che gli stupratori hanno una attenuante perchè "Se una donna cammina in modo sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell'evento ce l'ha perchè anche indurre in tentazione é peccato. Dunque una donna che camminando in modo procace suscita reazioni eccessive o violente, pecca in tentazione"
la lista sarebbe lunghissima. e non è detto che prima o poi io la posti...e i vostri f@nculo?




mercoledì 16 febbraio 2011

Non c'è niente da ridere



Scusate.
Ma non reggo.
Non si ride della canzone di Luca e Paolo. Non è satira. Non è Guzzanti. Non fa ridere.
Quello che sta facendo la nostra classe dirigente non fa ridere...forse nemmeno se l'avesse cantata Guzzanti a mò di "allora vieni con me amore, sul grande raccordo anulare, che circonda la capitale..."
Non fanno ridere le bravate del premier nè quelle degli altri. Non fanno ridere proprio niente.
o almeno. A me non fanno ridere. E mò l'ho detto.

venerdì 28 gennaio 2011

la mamma ideale

La mamma ideale ha 20 anni
La mamma ideale ha provato una sola volta ad avera il suo bambino ed è rimasta incinta.
Lei e il marito ideale (non quello di bismamma eh!) sono scoppiati di gioia e hanno cominciato a scegliere il nome e a fare il corredino.
la mamma ideale è felice di fare esami del sangue e delle urine ogni 2x3, non ha nausee, non le si gonfiano le caviglie, non ha voglie, e vive felicemente la gravidanza, guidando fino alla fine della 39esima settimana e lavorando fino all'ultimo.
La mamma ideale prende solo 6/8 kg perchè il suo metabolismo non si blocca durante la gravidanza. porta la taglia 40 fino al sesto mese e sorride e si trucca tutte le mattine. I suoi ormoni sono immuni alla gravidanza.
La mamma ideale partorisce naturalemente, senza dolore, a 39+5, con un travaglio lampo di 5 ore, il suo cucciolo nasce sano e felice.
Subito dopo il parto le arriva la montata lattea e allatta con gioia fino all'anno di età.
La mamma ideale, appena esce dall'ospedale, è già in forma e porta i suoi pantaloni di sempre.
Una volta tornata a casa la mamma ideale non fa fatica. Il bimbo dorme, mangia e lei accudisce la casa, sbriga sorridendo le faccende domestiche, lava i panni del piccolo a mano e col napisan e si trucca ogni mattina. Sforna deliziosi manicaretti per sè e la famiglia, prepara il brodo vegetale al piccolo ogni giorno e lo porta sempre a fare la passeggiata. In casa sua non si vede la tv ma si legge un libro davanti al camiono oppure lei si diletta a suonare il piano per il suo piccolo ed il papà ideale.La mamma ideale ricomincia la sua attività sessuale immediatamente.
torna al lavoro con un bel part time non appena il piccolo compie un anno e non ha problemi di inserimento al nido. Nè alla scuola dell'infanzia. Non ha mai perso una notte di sonno perchè lei, il suo piccolo, l'ha abituato "così".
Il figlio della mamma ideale è descritto qui, su promiseland e le considerazioni che si fanno in proposito mi sento di quotarle in pieno.
La mamma ideale non esiste. E nemmeno il bambino normale.
Se prendiamo coscienza di questo riusciremo a toglierci dalla mente l'idea della standardizzazione della maternità e forse, fnalmente, daremo ascolto al nostro infallibile istinto che ci guida verso il naturale soddisfacimento dei bisogni dei nostri figli. e badate bene: per ogni figlio un comportamento diverso.
Non siamo tutte felicemente imperfette e i nostri figli sono tutti beatamente felici!!!
Lo so che sono ripetitiva ma questo proliferare di mamme perfette mi fa davvero male. Avere dubbi e mettersi in gioco, sbagliare, riprovare e trovare un nuovo equilibrio ci rende perfette nell'imperfezione. E nella mia imperfezione io mi sento felice e appagata.


giovedì 27 gennaio 2011

La verità assoluta e nonna Marcella


Nonna Marcella è la signora che fa la doccia ai bimbi in piscina per non far bagnare le mamme.
Ogni giorno ha qualcosa da dire sul mio comportamento di mamma.
Nonna Marcella  è una di quelle che dice  " lascialo stà sto regazzino, nun lo tenè al guinaglio, lascialo sciolto"
e una di quelle che, mentre parli con tuo figlio e gli fai qualche raccomandazione si rivolge al piccolo con aria compassionevole dicendo:"vieni qui piccolino, lasciala perde tu madre" e poi ti guarda e con scherzosa ironia ti dice:"lo devi da lascià perde!!!"
Nonna Marcella lo fa scherzando. E non mi da fastidio quando i suoi giudizi sulla maternità malata di oggi, arrivano alle mie orecchie. Lei ha sempre qualche verità assoluta...
Mi faccio specie, invece di chi sputa sentenze, di chi si definisce schietto e sincero, vero e reale scambiando la sincerità per arroganza.
Di chi è talmente sicuro di sè da definire i neri e i bianchi, da mettere paletti invalicabili...
Ecco. queste sono le persone che evito come la peste. Quelli che "no, non fare così perchè è sbagliato!" ma chi l'ha detto? esiste il giusto? e dov'è? io non l'ho visto mai.
Nemmeno quando le mamme chiedono consigli mi sento di dire "è così e punto oppure fai così e basta"
e io non mi definisco una persona conciliante. E in questi giorni, su facebook e nella blogsfera, non faccio altro che leggere "divisioni": tra i buoni e i cattivi, tra i bianchi e i neri, tra i giusti e gli sbagliati.
E allora vi chiedo: ma i grigi li conoscete?
In media stat virtus

domenica 28 novembre 2010

Un momento decisamente NO...



In questi giorni mi capita di tutto.
Problemi di natura etico-morale sul lavoro, problemi di natura pratica in famiglia, problemi di comunicazione e socializzazione.
Problemi con l'automobile, problemi tra teoria e pratica, problemi di conciliazione degli impegni.
Durante un corso di formazione ho scoperto che i ragazzi che lo frequentavano avrebbero avuto un contratto a un mese. e ogni 30 del mese avrebbero saputo se il giorno dopo il contratto sarebbe stato rinnovato oppure no. E l'affitto come lo pagano? e la spesa come la fanno? ma come è possibile accettare un contratto del genere? ecco i problemi di natura etico-morale. Non so se in questa sede l'ho mai detto ma nella mia vita ho svolto tutti i lavori possibili. tranne la passeggiatrice. Ho pulito le scale, fatto la gelataia, sono stata commessa in un negozio di intimo, ho fatto call center...oltre alla tata, l'animatrice etc etc. qualcuno mi ha detto di fregarmene.
e la cosa mi ha creato tensione.
i problemi di comunicazione sono stati all'ordine del giorno: sono stata accusata di essere maleducata, indisponente, saccente...io? mi sono state appioppate colpe che non avevo, mi hanno messo in bocca parole che non no mai detto...e mi sono venuti pensieri che non avrei dovuto avere.
e la cosa mi ha creato tensione.
La mia macchina mi ha lasciato a piedi. A più di 50 km da casa. in un posto sfigatissimo dove ho avuto il gran bip di trovare 2 manovali che mi hanno aiutata con gentilezza...senza volere nulla in cambio.
e la cosa mi ha creato tensione.
Ho fatto corsi di primo soccorso. e aggiornamenti. e manovre di disostruzione. Ho visto cose che meglio non pensarci...poi mi figlio si sfragna sul pavimento di faccia e rimango rigida come un cadavere mentre lui piange in un lago di sangue...meno male che c'era mia cognata alla quale ho detto"porta in bagno mio figlio perchè non ho coraggio di guardarlo"...e mi sono sdraiata 2 minuti per terra in preda al panico. Per fortuna ha solo 2 labbroni che farebbero invidia alla Dellera e il naso di un pugile...ma ha salvato denti e ossa maxillo facciali.
e la cosa mi ha creato tensione.
Ho lavorato Sabato e anche oggi.
Domani è Lunedì. Ho disdetto tutti gli appuntamenti. Domani mattina porto la macchina dal meccanico e torno a casa. Domani voglio stare spenta.

mercoledì 6 ottobre 2010

Anoressia: le sfilate di milano

Non potevo non commentare l'eccessiva magrezza delle modelle delle sfilate di milano.
Soprattutto dopo aver visto un documentario sul canale Current di sky che mi ha molto toccata.
Da sempre sono a dieta: mi piace la buona tavola e il buon vino! in questo non ci trovo nulla di male. Ormai mi sono rassegnata alle mie morbidezze e non ci faccio più tanto caso.

La mia amica Anna.
 
Le guardo. Più le osservo e più le vedo davanti allo specchio.

La mia amica Anna.

Così le teen agers affette da anoressia chiamano la malattia che le affligge.

Portano un piccolo bracciale rosso e chattano nel web.

E guardano queste modelle come me in questo momento. Come migliaia di ragazzine. Come tutti noi.

Non vedo un costume, una borsa, un vestito.

Vedo solo un corpo malato, spinto al limite delle sue possibilità.

Vedo le ragazzine che osservano sognanti queste modelle anoressiche sulle riviste, in tv, nel web senza che nessuno di noi si lamenti o dica una parola.



In realtà c’è chi lotta e ha lottato contro il sistema.

E’ Elena Mirò, l’ideatrice della moda over size 40, esclusa dalle passerelle, ufficialmente perché non faceva un fatturato sufficiente. Ufficiosamente per la sua moda, le sue modelle e il suo messaggio.

Ora io sono davvero preoccupata.

I colossi della moda scelgono modelle alte un metro e 80 che pesano 50 kg.

Ammiccano, sorridono, sfilano.

Si era parlato di non far sfilare modelle eccessivamente magre.

Ma queste immagini parlano da sole



Non so voi ma io non mi sento rappresentata da questo spettacolo, non posso permettermi vestiti e accessori, non sono alta 1 metro e 80 e non porto una taglia 40.

Ho una quarta di reggiseno. Sono mediterranea. Non prendo lassativi per dimagrire, non prendo anfetamine per stare sveglia e melatonina per dormire. Mi preoccupo per tutte quelle ragazzine che leggeranno riviste, sfoglieranno giornali, sbirceranno nel web e si troveranno davanti a queste foto.


E vedranno la bellezza in queste modelle e vorranno somigliare loro.

Mi preoccupo degli effetti collaterali che queste immagini avranno sui nostri figli.

Sono l’unica???!!!!
Boh, mi pare che nessuno ne parli...

lunedì 27 settembre 2010

SPQR ma c'è di peggio...




non potevo mancare all'appuntamento del trash.
Un senatore che fa battute da seconda elementare. Perchè in seconda elementare noi ridevamo della sigla SPQR "sono porci questi romani"...IO NON MI SENTO IN COLPA Senatur dei miei stivaletti col tacco 12, mi sento umiliata perchè sono governata da un personaggio che ride nel fare una battuta di seconda elementare. 
SPQR, acronimo del latino Senatus Populusque Romanus, in italiano "Il Senato e il popolo romano", racchiude in sé le figure che rappresentano il potere della Repubblica romana: il Senato e il popolo, cioè le due classi dei patrizi e dei plebei che erano a fondamento dello Stato romano.
Ma, forse, ho usato parole troppo complicate e obsolete...repubblica, ad esempio.

Lele Mora ha avuto una relazione con Corona, La scuola di Adro servirà il maiale ai musulmani, e un cojone di nome Pellegrini fa questa affermazione:
"Basta disabili a scuola. Non imparano e disturbano. Meglio per tutti una comunità, dove mandarli seguiti da personale specializzato."

E allora di cosa mi stupisco?
in un paese in cui chi governa non rappresenta il popolo, in cui la lingua latina viene considerata inutile, in un paese in cui tra chi governa il più pulito c'ha la rogna...
tutto può accadere. Anche l'impensabile.