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martedì 11 giugno 2013

La mia visita al mulino bianco



Se solo sapeste com'ero agguerrita! Pronta a difendere tutte le madri che preparano colazioni e merende e che quando vedono le merendine morbidamente e generosamente adagiate sugli scaffali  del supermercato le guardano con aria di superiorità facendo spallucce e pensando:" tsè, i miei muffin sono più buoni e più sani, più trendy"
Essì, sono partita agguerrita. foglio e calamaio. domande e pregiudizi.
Fortuna volle che le mie compagne di viaggio erano straordinarie, tanto da addolcirmi la trasferta.
Ero arrabbiata con il mulino bianco, con la famiglia ideale del mulino bianco, con la farina americana alle micotossine e con i grassi e gli zuccheri in eccesso nelle merendine.
Ero arrabbiata con la scelta di Banderas, con la gallina cesarina e con il fatto che non ci fossero le sorpresine meravigliose degli anni '80: le gommine, le radio sveglie, le tazze e le brocche. E che cosa dai a mio figlio? il codice gioco sul pc. Io non lo voglio il codice, voglio la brocca gialla con le rondini che volano verso il futuro roseo e candito. oh. è un mio sacrosanto diritto di bambina degli anni 80.
e le uova? dove le prendi le uova?
e il latte? come lo selezioni il latte.
Non mi puoi dire che fai la merendina come se fossi a casa mia. Tu che ne sai di come faccio la merendina a casa mia???!!!
E poi arrivo nello stabilimento di melfi, dopo 5 ore di viaggio con le mie compagne che manco alla gita della terza media. Chi faceva la borsa di fettuccia, chi twittava come se non ci fosse un domani, chi si suicidava ascoltando battisti e chi, come me che soffro il mal di tutto-ciò-che-si muove-su-ruote, dormiva sul sedile posteriore.

Lo stabilimento di Melfi è brutto come un calcio nello stomaco. E io che mi aspettavo il mulino bianco!!! :(
Entriamo e c'è il signor Paolo CHE CON UNA GENTILEZZA DISARMANTE E CON UNA SEMPLICITA' coinvolgente ci accoglie festoso. Perchè lui è felice di far parte del mulino bianco.
Lui è felice della sua squadra di 350 operai (tutti felici senza cassa integrazione e che si aiutano come una grande famiglia: la famiglia del mulino bianco...appunto!!!) felice di girare in bicicletta nei 20.000mq dello stabilimento. Felice di fare le merendine. e i panbauletti. Felice di star lì con le sue slide a spiegare i perchè e i percome. Mò te faccio vedè io. Sor Paolo.
IO E I MIEI PERCHE'. 

Perchè ci metti l'alcool etilico nei panbauletti SIGNOR PAOLO?? PERCHE'? ah, perchè non ci sono i conservanti? come? li lascio aperti un'ora così l'alcool svampa? ah, vabbè. scusa sor paolo.
No ma: cosa vuol dire lievitazione naturale? cosa? USI IL LIEVITO MADRE? come il lievito madre? no lievito chimico? no bustine? ommaigod. scusa sor Paolo.



 il tavolino con gli ingredienti dei flauti

E allora sor Paolo da dove le prendi le uova? eh sor Paolo? dove? dove? che vuol dire allevate a terra? le uova delle galline allevate a terra? tu hai detto galline allevate a terra? ma di tipo zero, 1 o 2? nun lo sai eh? ti informi. le mie certezze vacillano.
E la farina sor Paolo? dove la prendi la farina? COme in Italia? ma no! c'è lo scandalo della farine barille americane con le micotossine e i pesticidi e le madonne aliene. ah. non è così. avete effettuato i controlli.  Scusi sor Paolo.
E il latte? dove lo prendi il latte? ah, un solo fornitore con 300 controlli anche sulla pulizia giornaliera delle cisterne. che manco je conviene a quello fà er fornitore. Scusi sor Paolo.

Mi veniva da piangere. Quello tutto era tranne uno staff di gente che nemmeno sa cosa produce. Perchè mica solo io sono cresciuta a merendine e anni 80. Anche i loro figli mangiano le merendine. E pare che il loro motto sia "fai le cose per benino come se le facessi per i tuoi figli"
e ora è la volta della visita allo stabilimento.



ero visibilmente commossa nella foto. che dite?

Ci sono biciclette sparse qua e là.
Tutti ci salutano mentre, vestite da aliene, andiamo girando per lo stabilimento.

e vedo gli ingredienti del lievito. e vedo la pasta madre.
e vedo lui. Il sig. Nicola Cringoli, il custode della pasta madre del mulino bianco che si occupa del rinfresco. e gli chiedo un pezzetto della sua. E lui mi da 114gr di pasta madre. e a me viene la lacrima. La pasta madre del mulino bianco.
 
e poi vedo loro. I FLAUTI. sfogliati 325 volte.
Ora butto il camice. vendo la cucina e il forno. Io non potrò mai sfogliare i miei dolci 325 volte.
Mi chino a guardare la macchina sfogliatrice. Starei qui a vita. inchiodami qui. voglio rimanere qui. a vedere le 325 volte in cui la macchina sfoglia. siete scorretti e sleali. vi odio. Io non potrò mai sfogliare i miei dolci 325 volte. e la mia cucina non è così pulita. e non profuma di buono.
E poi, dopo n km e 4 ore di lievitazione arriva il panino del flauto.
 
lo cospargono di acqua e zucchero e poi lo farciscono. La crema al latte, la crema al cacao e la marmellata vengono preparate al momento e subito inserite nel mottino.
"Venga dottoressa, le faccio provare un'emozione unica" e mi danno un flauto flagrante, prendendolo dal nastro trasportare.
Ha il sapore degli anni 80. il sapore del buono buonerrimo. Ma non mi do per vinta. Non mi avete proprio conquistata èh? io sono un osso duro.
e gli scarti sor paolo? dove li mettete gli scarti? ah. vanno all'industria zootecnica. li date agli animali. COME LI DATE AGLI ANIMALI? mandateli a casa mia. perchè li date agli animali? sono buonissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii....
I flauti appena fatti erano di un buono imbarazzante.
Ma non sono così buoni nello scaffale del supermercato. perchè? perchè?
"nemmeno la sua torta è buona dopo 1 settimana."
alla fine della visita 1 busta di gadget e una di prodotti. la bambina degli anni 80 sta ancora esultando. e la mamma gioca agli amici del mulino col suo bambino. Altro che codice a barre!!!

e ora voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno permesso di partecipare a questa magica esperienza che mi ha insegnato che il pregiudizio è il padre dell'ignoranza così come l'ozio è il padre dei vizi.
Non è che da oggi acquisterò compulsivamente le merendine al supermercato. nè smetterò di fare le merende in casa. però mi sentirò più consapevole nell'acquisto MODERATO qualora non riuscissi a sfornare prelibatezze a sufficienza,

grazie a merendine italiane, grazie a the talking village grazie a INC e a AIDEPI.
e grazie sor Paolo. se lavorassimo insieme ci divertiremmo un mondo...NEL MULINO CHE VORREI...







venerdì 24 maggio 2013

Muffin vegani e 21 giorni vegani


Ho da poco finito questo bellissimo esperimento condotto da Aida, l'autrice del libro LA DIETA DI EVA ed ho imparato alcune nozioni utili e divertenti che volevo condividere con tutti:
1) fantasia e divertimento! provate ad eliminare dalla vostra dieta tutti gli animali e i loro derivati e vi accorgerete che, se all'inizio vi sembra una sfida, dopo qualche giorno vi divertirete a cercare alternative gustose e semplici ai soliti piatti!
2) curiosità e critiche: è stata la parte più difficile di tutto l'esperimento. Le persone che ti chiedono perchè ti stai privando di tutto il ben di dio onnivoro non capiscono che è una scelta consapevole.
3) Allegria! mi sono sempre sentita piena di energia e di forze, contrariamente a quanto si possa pensare.
4) Condivisione: tutta la famiglia ha fatto l'esperimento e anche Matteo chiedeva spesso quali fossero cibi animali e quali vegetali: "la coca è vegan? il mais è vegan?"
5) Sfide in cucina: per me che preparo tanti cibi ogni giorno è stata una vera impresa cercare delle alternative facili e gustose ai soliti dolci. Tutto il gruppo di Aida è stato molto molto utile per imparare a cucinare in modo diverso.

I muffin all'arancia e carota sono stati i più gettonati di tutti i 21 giorni.
ecco la ricetta:
Ecco la ricetta:

per i cup cakes
  • 250 gr farina
  • 250 gr carote
  • 80 gr zucchero
  • la buccia di mezzo limone
  • la buccia e il succo di una arancia
  • un budino vegetale (di soia o di riso)
  • mezza banana
  • 1 bustina di lievito
  • 60 ml olio di semi
per il frosting
  • 250 ml panna vegetale

grattugiate la buccia dell’arancia e del limone, pelate e grattugiate le carote.
in una ciotola mescolate la farina e lo zucchero, fate la fontana e mettete tutti gli ingredienti.
in ultimo incorporate il lievito.
Il composto deve risultare denso e spumoso.
Mettete in forno a 160° per 15 minuti. Nel frattempo montate la panna vegetale, mettetela nella sac a poche e guarnite i cup cakes una volta freddati.


lunedì 29 aprile 2013

Astuccio arrotolato fai da te

ho visto un post della mia amica claudia la quale ha preparato l'astuccio arrotolato al suo piccolo topastro e ho pensato:"voglio farlo anche io!!!"
Detto fatto ho preso due avanzi di stoffa ed è nato l'astuccio di Matteo!


 ecco come fare:
prendere 2 pezzi di stoffa da 20x70 e uno più piccolo da 10x70. prendere una riga e segnare dei punti su una delle due stoffe da 20x70 a due cm di distanza uno dall'altro. sovrapporre la stoffa da 10x70 e cucire lungo i punti segnati in modo da avere gli incavi in cui riporre i pennarelli.
ora sovrapporre le due stoffe da 20x70 dritto contro dritto e cucire lungo i bordi lasciando un margine per rivoltare il lavoro. prima di chiudere l'astuccio inserire dei laccetti e cucire una perla per la chiusura.


A metteo è piaciuto molto...ed io medito di farne un altro per i pennelli da trucco :)

mercoledì 17 aprile 2013

Matteo e la paura degli animali: ippoterapia!


Matteo è un bambino particolarmente pauroso in questo periodo.
Ha paura del buio, della solitudine e...degli animali.
La nostra cagnetta Zucchero è l'unico animaletto che riesce ad accarezzare con serenità. Per tutti gli altri, che siano lucertole o gattini, c'è il totale rifiuto.
Approfittando di queste favolose giornate di primavera, ho pensato di portarlo in un bellissimo maneggio che si trova a poca distanza da casa mia.
Lì gli animali da cortile vengono lasciati in libertà: caprette, cani, oche, pavoni, galline, gatti, hanno la possibilità di scorrazzare allegramente.
All'inizio Matteo era molto intimorito ma poi si è lasciato andare.

Ha accarezzato i cani e curato i cavalli grazie all'aiuto di uno staff molto attento e preparato.




 Dopo qualche momento di riflessione ho pensato che potevo proporgli il battesimo della sella. Consultandomi con la bravissima maestra Cinzia, ho chiesto a Matteo se gli sarebbe piaciuto cavalcare...ed è stato subito amore!!!

Consiglio a chiunque abbia un maneggio nelle vicinanze di portarci i bambini.
Per me è stata la prima volta e ripeterò molto presto l'esperienza.
Matteo non voleva più scendere dal cavallo.
E' riuscita a convincerlo la maestra Cinzia con la promessa che saremmo tornati presto.















venerdì 5 aprile 2013

ricetta kinder cereali facilissima

ecco qui una idea sana e gustosa per smaltire definitivamente le uova di Pasqua!!!

cosa occorre:

200 gr cioccolato (al latte o fondente)
100 gr cioccolato bianco (non lo avevo e non l'ho messo)
40 gr zucchero di canna
60 gr riso soffiato

procedimento:

far sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria. poi far caramellare il riso soffiato con lo zucchero di canna. foderare uno stampo da plum cake con carta da forno e metterci dentro il composto di cioccolato bianco e riso soffiato caramellato.
nel frattempo fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e poi versarlo sopra al composto di riso soffiato e cioccolato bianco.

Io non avevo il cioccolato bianco e l'ho fatto senza. ma il sapore è assolutamente divino!!





martedì 2 aprile 2013

Cioccolatini facilissimi da fare con le uova di Pasqua (tutorial)



 Sicuramente sarete sommersi di cioccolata avanzata dalle uova di Pasqua.
Ecco un modo divertente per smaltirla in modo sano e divertente.

Prendere la cioccolata delle uova (o i blocchi che si usano per fare i dolci)
scaldare a bano maria o nel microonde alla minima potenza
prendere degli zuccherini colorati, smarties e tutto ciò che la fantasia suggerisce e posizionarli negli stampi


colare il cioccolato fuso negli stampi e congelare nel freezer per 30 minuti.
sformare gli stampi e gustare pian piano!

mercoledì 27 marzo 2013

Colomba di Pasqua facilissima (solo 6 ore di lievitazione)

Colomba di Pasqua veloce

Solo 6 ore di lievitazione per questa colomba che si è rivelata inaspettatamente favolosa!
Ecco gli ingredienti:

-550 gr di farina di manitoba
-2 uova e 1 tuorlo
-100 gr di burro
-140 gr di zucchero
-40 gr di latte
-25 gr di lievito di birra
-la buccia di 1 arancia
-canditi o gocce di cioccolato

per la glassa classica:
1 albume
1 cucchiaio di zucchero
mandorle
zucchero a granelli


Ho fatto sciogliere il latte col lievito poi unito tutti gli ingredienti liquidi. Infine ho incorporato i solidi e, in ultimo, i canditi.
Ho lasciato lievitare 6 ore
Dopo le prime 4 ore era


Dopo 6 ore



poi ho spennellato il bianco dell'uovo e aggiunto zuccherini e mandorline, infornato a 180° per 30 minuti nel ripiano basso del forno (per non far bruciare le mandorle in superficie)






 ed ecco il risultato :)


mercoledì 13 marzo 2013

Pangoccioli classici e al pistacchio

ma quanto sono buoniiiiiiii!

Ho trovato una ricetta semplicissima in rete che vi posto con pochi e semplici ingredienti per fare i pangoccioli in tutti i gusti che vorrete sperimentare:

500 g di manitoba (io ho fatto 300 manitoba e 200 doppio zero)
300 g di latte
25 g di lievito di birra
50 g di zucchero
50 g di burro
gocce di cioccolato (oppure pistacchi tritati oppure fiocchi d'avena...)

fare sciogliere il lievito nel latte e nello zucchero
incorporare le farine e il burro fino ad ottenere un impasto molto appiccicoso.
lasciarlo a lievitare al calduccio e coperto per 1 ora
poi dividerlo in due parti: in una incorporare le gocce di cioccolato, nell'altro la granella di pistacchio.
formare delle palline della grandezza di quelle da golf (lievitano molto) e porle sulla placca del forno sopra la carta forno. lasciar lievitare ancora 2 ore e poi infornare a 160° per 20/25 minuti.
ATTENZIONE: generano dipendenza!!!






martedì 12 febbraio 2013

Idee semplici e super golose per S. Valentino

Quando si hanno i figli ogni occasione è buona per festeggiare.
E anche S. Valentino non è da meno.
Durante gli anni passati abbiamo fatto tanti lavoretti che trovate linkati qui sotto.
Quest'anno andremo tutti e tre a cena fuori.
Perchè S. Valentino è la festa di chi si vuol bene :)
A scuola abbiamo dipinto con la cioccolata.
Vi lascio le foto e i link





Biglietto S. Valentino
Spiegare S. Valentino ai più piccoli
Biscotti di S. Valentino
Biglietti di S. Valentino



mercoledì 6 febbraio 2013

Le schede a scuola: che incubo



Lo scorso anno la maestra di Matteo mi disse, candidamente, con fare esasperato, che strappava i disegni di mio figlio perchè non sapeva colorare nei margini.

E quest'anno, al primo segnale di disagio, dopo aver combattuto contro la sua scarsa autostima nel disegno, dopo aver appeso qualunque scarabocchio al frigo, sulla lavagnetta, nello studio, in ufficio, in modo che lui potesse vedere che io apprezzavo i suoi disegni, siamo alle solite.
Matteo torna a casa piagnucolando. "Non voglio più disegnare perchè tutti gli altri sono più bravi di me e rientrano nei bordi e io non ne sono capace!"
Allora bisogna allenarsi di più-ho risposto-ci sono cose che tu sai fare benissimo e i tuoi amichetti no. Se ti alleni a colorare nei margini diventerai bravissimo.

Intanto, dentro di me, monta la rabbia.

Vado a parlare con la maestra, di cui ho molta stima, e lei mi spiega la coordinazione oculo manuale e la motricità fine. Matteo ha 5 anni e DEVE saper colorare nei margini.

Matteo non sa disegnare. Non gli piace, non vuole stare nei margini e non capisco per quale motivo debba essere così importante che lui diventi un piccolo bambino preciso.
E mi va bene la motricità fine e la coordinazione oculo manuale. Matteo sa unire perfettamente i puntini e fare le cornicette. quindi coordina occhio e mano e acquisisce la forza nel polso e nelle dita che gli permetterà di scrivere perfettamente in prima elementare.

Ma odia disegnare.


Perchè solo il disegno sembra essere così importante alla scuola dell'infanzia?

Che ne pensate?