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venerdì 2 settembre 2011

La settimana del baratto 2011: noi andremo a Fasano!!!

Quest'anno la mia famiglia passerà il week end dal 18 al 20 Novembre a Fasano grazie a questa splendida opportunità, che permette a tutti i viaggiatori di poter godere appieno delle meraviglie del bel Paese utilizzando la più vecchia forma di pagamento: IL BARATTO.
Sul sito de la settimana del baratto potrete trovare i desideri degli albergatori e da lì capire se voi potete offrire ciò che chiedono.
I vari B&B che aderiscono scambiano i soggiorni presso le loro strutture con merci e/o servizi vari: alcuni chiedono un imbianchino, altri un web desiner, altri ancora libri e alcuni, invece, vagliano le proposte di chi vuol partecipare.
Per quanto riguarda me ho cercato immediatamente qualcosa che fosse vicino a Fasano per portare Matteo alle grotte di Castellana, poi ai Trulli di Alberobello e allo zoosafari e sono stata molto fortunata nel trovare un b&b che ha accettato subito la mia offerta: funghi porcini, castagne e porchetta di Ariccia insieme a qualche bottiglia di buon vino dei Castelli Romani, tutti prodotti tipici che adoro della zona in cui vivo.
Il b&b si chiama La Pignata e la titolare è stata gentilissima!
Non vediamo l'ora di partire!






martedì 30 agosto 2011

Yunus e il microcredito: la povertà e la filosofia di vita di un bambino



Qualche giorno fa siamo tornati dalla nostra lunghissima trasferta al mare. Matteo ed io siamo andati a fare la spesa a causa del deserto che regnava nel frigo. Una signora, con degli articoli per la cucina in mano, chiede qualche spiccio fuori dal supermercato. Le faccio un cenno con la mano "no grazie" dico con gentilezza. "ho fame" reclama lei, "solo 1 euro per favore"..."1 euro no" rispondo con decisione "dimmi cosa ti serve e te lo compro" la risposta arriva immediatamente "una bottiglia di pomodoro per favore"
Matteo era molto incuriosito. Questa scena si ripete quasi ogni volta che vado al supermercato...però, stavolta, Matteo è stato più attento e ha cominciato a bombardarmi di domande. "Perchè la sisgnora ti ha chiesto un soldino? perchè voleva il sugo? perchè non aveva un soldino?"
Cosa dico a mio figlio?
Ho imparato il primo anno di università, al mio primo esame di pedagogia generale, quanto male fa "l'elemosina"...me lo ha insegnato il professore attraverso la lettura del libro del premio nobel per la pace del 2006 Muhammad Yunus.
L'elemosina fa bene a noi e alla nostra coscienza e non aiuta chi ne ha bisogno. Attraverso il microcredito, questo economista bengalese, ha risollevato le sorti di moltissime famiglie bengalesi...e consiglio a tutti di leggere il suo libro e di ascoltare le sue parole. Non saprei mai come avviare il microcredito qui ma ho imparato a non fare l'elemosina.
A Matteo ho spiegato che ci sono molte persone che non vanno in ufficio come me e il suo papà e che in ufficio ti danno dei soldini in cambio del tuo lavoro. Matteo è venuto spessissimo a lavoro con me e sa cosa faccio. Uno di questi giorni lo porterò in ufficio dal padre per vedere com'è il suo ufficio e cercare di spiegargli anche cosa fa un informatico.
Sembra che questa spiegazione semplice gli sia bastata.
Quando siamo usciti dal supermercato avevo preso alla signora una piccola sporta con degli alimenti dentro, oltre al sugo, e lei si è messa in ginocchio per ringraziarmi.
Matteo è rimasto così colpito da questa cosa che stamattina, quando siamo usciti per andare al mercato, ha portato con sè un pacchetto di caramelle.
"Cosa ci fai con un pacchetto intero?" ho chiesto "Regalo una caramella a tutti i bambini sfortunati, quelli che hanno i genitori che non lavorano!!!"

mercoledì 3 agosto 2011

Co-housing...vacanze in famiglia e stili educativi


Da più di un mese i miei suoceri hanno affittato una bellissima villetta sul litorale laziale, abbastanza vicina a Roma e ai luoghi di lavoro di tutti (mia cognata, il mio compagno e io) per poter trascorrere insieme l'estate.
Si. Ero un pò intimorita. Anche se conosco mia cognata da 20 anni e i miei suoceri da 10, avevo un pò di remore sul co-housing h24.
Ma Matteo e Zoe ( la mia nipotina di 9 anni e mezzo) avrebbero trascorso 2 mesi insieme, al mare, tra giochi sulla sabbia, bagni al mare, insieme ad Arianna, una cuginetta che, in inverno, non vediamo quasi mai. INSIEME AI NONNI. e l'amore dei nonni è puro, totale, di inestimabile valore. E io lo so perchè anche se mia nonna è morta più di 10 anni fa, ogni volta che la penso mi vengono le lacrime agli occhi per la nostalgia.
E' pur vero che, a Luglio, tutti abbiamo lavorato: Mia cognata tornava solo nel we, Andrea, il mio compagno, ha fatto il pendolare e io ho lavorato 2 volte a settimana in ufficio per ultimare la ricerca del personale educativo per le 5 sedi, in tempo per Settembre, però, il resto del tempo sono sempre stata con loro e con i bimbi.

Immaginate quanti "strappi alle regole" possano fare 2 bambini che vivono coi nonni...quante volte Matteo è venuto da me chiedendo qualcosa e, avuto un divieto, è andato a chiedere altrove ottenendo ciò che voleva. All'inizio ho tentato di impormi ma, una volta capito che la mia sarebbe stata una battaglia persa in partenza, ho subito desistito e ho optato per un più pacifico "lassa perde..." (lascia correre...)
Stasera, però, appartenendo io al genere mamma strillante...mi sono beccata una sonora strigliata con tanto di "mi meraviglio di te che sei pure pedagogista!".
E sapete che c'è?
Che, in fondo in fondo, mio suocero ha ragione. Il mio strillo, il mio severo rimprovero (Matteo, arrabbiato e stanco, ha rotto una lampada e mandato in tilt il monitor del pc perchè, avendo qui una connessione a 7,2 mbps, non riuscivamo a caricare il video delle Monster high...) in realtà non servivano a Matteo ma a me, per placare la mia rabbia...urlare è una scorciatoia per ottenere velocemente il ripristino dell'autorità.
Lo sapevo già, si. Ma fino a stasera, forse, lo nascodevo anche a me stessa.
Il nonno dice che, visto da fuori, il mio rimprovero era troppo duro rispetto all'età di Matteo e che il bambino era visibilmente turbato. Era giusto, per me, che il bambino fosse turbato dal rimprovero ma, dopo 5 minuti dall'accaduto, dopo aver spiegato a mio figlio che io non lo avevo rimproverato per aver fatto un danno ma perchè, come suo solito, non riesce a tollerare le frustrazioni e ha degli attacchi d'ira mostruosi, Matteo ed io giocavamo tranquillamente con i Jewel pets.
Allora io mi chiedo: non sono una mamma che punisce perchè non credo che le punizioni, (così come gli elogi), servano a qualcosa; non sono una mamma che picchia perchè le botte non servono a nulla; non sono una mamma che ignora. Sono una mamma urlatrice. Anche io ho i miei limiti.
Buone vacanze!

martedì 19 luglio 2011

Compiti per le vacanze: A.I.U.T.O

La mia dolce nipotina Zoe, 9 anni e mezzo, la stessa che in questo post cercavo di salvare dalle tabelline, quest'anno è alle prese con i compiti delle vacanze. Siccome siamo insieme tutto il giorno, tutti i giorni, spetta a me l'annoso aiutino nel "compito dei compiti".
Ho fatto alcune considerazioni.
  1. Mia nipote impara più al supermercato facendo i calcoli sul rapporto qualità, grammi, prezzo che facendo problemi e operazioni sul libro.
  2. Importantissimi fondamenti di fisica sono stati appresi facendo il bagno nell'acqua del mare, astronomia e astrologia guardando le stelle la sera.
  3. La piramide alimentare, le buone maniere del vivere comune, la raccolta differenziata sono stati appresi sul campo, senza ausilio di un sussidiario
  4. Tantissima lettura, rielaborazione del testo, riassunti orali, memorizzazione di canzoncine e filastrocche e spelling completano la formazione teorica di mia nipote.
  5. Zoe ha integrato la formazione teorica con quella sportiva andando in bici, nuotando e facendo tuffi, andando sott'acqua, correndo sulla sabbia e facendo baby dance!
Quello che mi da sui nervi è il libro delle vacanze di mia nipote. Mi piacerebbe sapere per quale motivo nella piramide alimentare del libro il riso sia fra i carboidrati e non fra i cereali, perchè deve fare una foto del luogo in cui si trova in vacanza quando è risaputo che molti bimbi non vanno in vacanza, perchè deve descrivere i suoi nuovi amici delle vacanze quando potrebbe non averli. per quale motivo non ci sia l'analisi logica e grammaticale, perchè venga dato pochissimo spazio alla fantasia e all'immaginazione e perchè non ci sia nulla per descrivere eventuali progressi sulla fase motoria (tipo imparare ad andare in bici senza rotelle, imparare a nuotare senza braccioli... )
Per quale motivo devo sottoporre quotidianamente mia nipote agli esercizi del libro: noiosi, tediosi, inutili e sterili invece di insegnarle quello che credo importante con naturalezza e spontaneità?
So che voi potreste dire che non tutti hanno le mie competenze. Ma almeno in vacanza, caspiterina, lasciamo vivere i bambini in santa pace senza stancarli con questi libri ma cercando di dare loro solo il buon esempio.

e' un pò come se a noi, durante le ferie, il capo dicesse:"buone vacanze ma...per non perdere l'esercizio, ogni giorno devi sbrigare almeno 3 pratiche..." non lo trovereste assurdo voi???!!!

domenica 3 luglio 2011

Bon ton in spiaggia



SPUNTI DI RIFLESSIONE PER I MIEI VICINI D'OMBRELLONE:

1) L'ombra del mio ombrellone e mia e la gestisco io. Non la presto, non la cedo, non la mollo, nemmeno un pezzettino.
2) Le sdraio sono pesanti:  muovetele con cura al fine di preservare le mie caviglie e altre parti del corpo che non espongo al sole per pudore. le mie e quelle di mio figlio e mia nipote.
3) Non sono sorda, ci sento perfettamente, mi dispiace se il vostro tono di voce è così "naturalmente" alto, ma sono sicura che può migliorare per non farmi diventare innaturalmente sorda.
4) Quado vi spalmate la crema solare, fatelo in privato, sul vostro corpo, non è bello che lo spruzzo arrivi nel raggio di 1 km dal punto in cui è uscita quella roba appiccicosa e trasparente che chiamate superabbronzante. Io non voglio abbronzarmi.
5) Non salutatemi con la manina da sotto l'ombrellone mentre sono a fare il bagno mentre battete la sabbia dal vostro asciugamano sul mio...non sono vendicativa ma potrei diventarlo.
6) Se i vostri figli surfano a riva senza che voi ve ne occupiate e, disgraziatamente, quella tavola di legno dovesse urtare me o i miei bambini, so per certo che rimpiangerete il giorno in cui l'avete comprata.

7) Se ai vostri bambini piace tanto giocare a pallone e a racchettoni, c'è un centro sportivo poco più in là dove possono coltivare i loro passatempi senaza far male a nessuno.
SANTO SUBITO il bagnino che deve venire da voi ogni giorno a ricordarvi, con gentilezza, che in spiaggia non è permesso il gioco del calcio nè quello del tennis...nè, tantomeno, il surf a riva.
8) Come ultimo punto, come se fosse proprio una ciliegina sulla torta, non che sia ultimo d'importanza, volevo ricordare a mamme, nonne, zie e baby sitter che sostano negli ombrelloni limitrofi al mio, che io sono responsabile dei due bambini che porto con me: mia nipote e mio figlio. E si che sono bambini anche i vostri ma non potete mollarmeli e continuare a divorare giornali di gossip dicendo:"la mamma (nonna, zia, tata) è qui, se avete bisogno fate uno strillo" perchè, come al punto 3, gradirei non diventare sorda, e poi non c'ho scritto in fronte "baby sitter aggratisse".
Se mi alzo per andare a fare il bagno con i miei bambini non ho il dovere di guardare anche i vostri. Si, mi fanno pena se affogano e sicuramente li salvo ma...se mi dovessi distrarre? magari perchè nel frattempo sto badando a uno dei miei?
Se continuate a lasciare i bambini sotto il mio ombrellone senza il vostro controllo, potrei non dire ai miei di condividere i loro giochi, potrei optare per l'egoismo e la cattiveria, anche se ve lo dico con garbo, non vuol dire che non mi dia fastidio.
Se compro un gelato ai miei non è detto che debba comprarlo anche ai vostri.

Insomma, ho affittato una casetta vicino al mare (e all'ufficio, perchè vado in ufficio e lavoro da casa quando non sono sotto l'ombrellone a badare ai figli di tutto il vicinato) e vorrei che questa parentesi di 2 mesi fosse rilassante e divertente.
Aiutatemi, per favore, a realizzare questo piccolo desiderio. Grazie...

PS: il prossimo di voi che mi schizza con l'acqua gelida giuro che lo affogo.

giovedì 23 giugno 2011

La fine della scuola

Non ci saranno foto di maestre in lacrime, recite e lavoretti.
Io odio le recite prima delle elementari. Sono un momento di vanità per i genitori e un enorme stress per bambini e maestre. Magari a qualche bambino piace farle ma, vi assicuro, alla maggior parte no.
Matteo odia disegnare. Siamo ancora alla fase dello scarabocchio, in compenso è bravissimo a fare travasi e manipolazione, sta lì ore e ore a costruire robot e rifugi con le costruzioni. Conosce i numeri e le lettere e vorrebbe imparare a leggere e scrivere ma non mi sento ancora pronta per insegnarglielo...Ma il disegno è il suo punto debole. I lavoretti sono tutti incentrati sul disegno. Non si portano mai a casa cartelline con oggetti in pasta di sale o cartone...ma solo schede in cui il bambino è stato bravo a rientrare nei margini e a colorare per benino. Non mi interessa.
Matteo ha smesso di andare a scuola il primo Giugno. Per scelta personale. Lui non ha mai amato molto la scuola. Ogni mattina si sveglia in un mare di lacrime perchè sa che DEVE andare. Non dipende dalla scuola in sè, ne ha già cambiate 3 e sempre con lo stesso risultato.
"Perchè?" gli ho chiesto esausta una mattina"perchè non vuoi andare a scuola?"
e lui mi ha risposto, tra un singhiozzo e l'altro:"perchè non è giusto che io devo fare le attività quando vogliono loro. Io voglio fare le attività quando lo dico io!!!"
Diamogli torto. Come si può? magari tu stai facendo un bel gioco, magari stai finendo di costruire un ponte di costruzioni e la maestra ti chiama dicendo:"metti a posto che è ora delle attività..." oppure:"metti a posto che è ora di andare in bagno"...come sempre non si rispettano i tempi dei bambini perchè bisogna uniformarli e scolarizzarli...
MA
Non sono ancora pronta per l'homeschooling. Mi sono fatta forza fin'ora e poi ho deciso. Matteo andrà a scuola da metà Settembre a metà Maggio. Più o meno 6 mesi se si tolgono le vacanze di Natale e quelle di Pasqua. Mi sembra un giusto compromesso. Quando lavorerò in ufficio e non da casa, potrò portarlo con me e in questo sono estremamente fortunata.
I miei vicini fanno domande a Matteo del tipo:"Perchè non vai a scuola? mica vuoi diventare un somarello vero?" "ma non ti annoi a casa tutto il giorno?"
No. Matteo non si annoia. Trascorre giornate meravigliose nei suoi "angoli di attività" C'è il tavolino per colorare e manipolare la pasta di sale, c'è l'Isola di Gorm e i Gormiti per vivere entusiasmanti avventure, c'è l'angolo delle costruzioni Lego e quello dei travestimenti, ci sono costruzioni di legno e l'angolo della cucina. E poi c'è il giardino in cui piantare, raccogliere e annaffiare ogni giorno. Seguendo i ritmi naturali di crescita senza costrizioni e forzature.
Oggi ho pagato la tassa di iscrizione alla scuola pubblica. ci godiamo questi 3 mesi di spensieratezza. La prossima settimana ci trasferiamo al mare coi nonni e la cuginetta definitivamente fino al 31 Agosto. Ogni tanto dovrò tornare in ufficio ma la bellezza del lavoro da casa mi permette di avere un ufficio ovunque ci sia una connessione. anche sulla spiaggia!
Non so se le scelte che sto facendo siano giuste o meno. Perchè l'istinto urla di non mandarlo a scuola ma la mia ragione mi impone di farlo per tanti diversi motivi. Perchè la scuola è maestra di vita, nel bene e nel male.


 pastrocchi con acqua, spezie e legumi
costruzioni mattutine!

mercoledì 15 giugno 2011

Basta col terrorismo psicologico sulle scuole italiane

Mi sono stancata di questo inutile terrorismo psicologico che i media stanno divulgando ai danni delle scuole italiane. Prima il caso di Rignano Flaminio, poi le torture all'asilo cip e ciop e ora pure il pediatra pedofilo. Questo mi indigna profondamente come donna, mamma e pedagogista che lotta ogni giorno affinchè, nei nidi che coordina, regni la serenità dei piccoli e la qualità dell'educazione.


Scrivo con la certezza che migliaia di altre educatrici, maestre, coordinatrici e presidi, come me, si sentano offese e indignate da questo comportamento che vuole far sembrare la scuola quella che non è.

Per 3 casi che ho citato ce ne sono almeno 30.000 che, invece, funzionano perfettamente, dove i bambini vivono un'infanzia serena, i genitori si sentono capiti e ascoltati (seppur nelle paranoie!) dove il personale lavora con gioia e passione e dove la qualità dell'insegnamento è davvero notevole.

Ora basta gettare fango sulla scuola. Invece di citare solo questi casi tristi e infelici, perchè non dire anche di altri altrettanto felici e gioiosi? Perchè non parlare della dedizione di persone che, dopo aver studiato per una vita, aver lavorato per un'altra, si sentono dare della feccia perchè precari? Perchè non parlare di tutti i supplenti giornalieri che aspettano la chiamata mattutina già pronti alle 7? E le educatrici delle scuole private il cui stipendio non arriva a 900 euro mensili? Perchè non intervistiamo genitori felici dei nidi dei nostri paesi? Io sono davvero stufa di questo trattamento ingiusto riservato ad una scuola a cui si toglie un pezzetto ogni giorno. E non solo le scuole pubbliche navigano in cattive acque. Anche alle scuole private e alle scuole montessoriane sono stati tolti fondi e finanziamenti. Per non parlare del servizio delle sezioni primavera nel Lazio. le scuole che hanno erogato il servizio ancora non vedono il saldo del 2009. Ecco. In una situazione disastrosa come questa, ogni mattina, le maestre di tutta Italia accolgono i nostri figli col sorriso e l'entusiasmo. Anche se ci stanno provando in tutti i modi possibili e immaginabili: nessuno riuscirà a toglierci la gioia di educare. Perchè chi sceglie di insegnare lo fa per passione.

Voglio aggiugere, da mamma, che ià è difficile senza tutto questo terrorismo lasciare il proprio figlio piccolo al nido perchè non abbiamo un welfare in grado di aiutarci in questo delicato compito di educazione e crescita dei bambini, poi se si mettono pure a torturarci con queste notizie senza vedere l'altra faccia della medaglia..beh, io mi sento presa in giro doppiamente: come pedagogista che si impegna per la qualità e come mamma di bambino che frequenta una scuola.

Aiutatemi a diffondere la nota di facebook in cui altre maestre hanno già dato il loro toccante contributo.... https://www.facebook.com/home.php#!/notes/mariaelena-la-banca/ridiamo-dignit%C3%A0-alla-nostra-scuola/192733110773930



Quando le cinture di sicurezza ti salvano la vita

Mi fanno tanto incazzare i genitori che non impongono di indossare le cinture di sicurezza in auto ai bambini. Mi fanno incazzare quando li vedo in auto, col cellulare in mano, mentre i bambini  mi salutano dal sedile posteriore. Mi fanno incazzare perchè io sono una di quelle "sfortunate", una di quelle che se è qui a scrivere, oggi, lo deve proprio all'utilizzo smodato delle cinture di sicurezza.
Perchè io l'incidente l'ho avuto e sono stata in ospedale 2 mesi e ho fatto riabilitazione e so cosa voglia dire quando la tua auto viene urtata da un altra, a 140 km orari, fa 2 giri su se stessa e si ferma, miracolosamente, su un guard rail. Io lo so cosa vuol dire avere il terrore di perdere qualcuno perchè accanto a me c'era Andrea, il mio compagno...quando sono venute le ambulanze a prenderci io non ho saputo più nulla di lui per 2 interminabili ore. Ma ce la siamo cavata. Io con fratture multiple a bacino e osso sacro e un trauma del nervo sciatico, a lui è scoppiato un femore...tutte le mie fratture sono dovute alla compressione della parte bassa della cintura di sicurezza. Pensate alla violenza dell'urto.
Quando è nato Matteo non mi sono mai sognata, nemmeno per un istante, di lasciarlo nella carrozzina, nell'ovetto, nel seggiolino senza protezioni. Il rischio che si corre equivale ad andare al mare, prendere il largo e buttare il bimbo in acqua, senza ciambella, è come andare allo zoo e gettarlo nella gabbia dei leoni. Voi lo fareste affacciare al finestrino di un treno in corsa?
Io non capisco per quale scriteriato motivo questi genitori non si rendano conto di quanto possa essere pericoloso il loro comportamento. Ho visto un video scioccante che ha postato Farmacia Serra Genova
e ho letto i post di Flavia vere mamme di Barbara mammafelice e Di Silvia e Serena di Genitori crescono e ho deciso di contribuire alla campagna di sensibilizzazione con questo post...e col bannerino permanente...

mercoledì 8 giugno 2011

besame mucho



Il mio percorso verso una pedagogia del rispetto, una consapevolezza della ricchezza dell'infanzia e della comprensione profonda del mondo dei bambini è cominciata solo quando ho partorito Matteo. Nessun testo, nessuna esperienza di tata o di educatrice o di pedagogista, ti aprono alla vita segreta dell'infanzia come la maternità. la maternità come accoglienza di una nuova vita che va vissuta giorno dopo giorno...
E' comiciato in silenzio, col desiderio di rileggere la pedagogia montessoriana, il cambiamento è poi proseguito con la voglia di approfondire la pedagogia steineriana, Arno Stern, il rifiuto delle teorie comortamentiste di Skinner, una rilettura più attenta delle teorie dell'attaccamento di Bowlby, l'avvicinamento graduale al co sleeping, poi il downshifting. La semplicità volontaria, la scelta di giochi come il cestino dei tesori, il gioco euristico, la lotta alla plastica.
E ora ho letto Besame mucho. E l'ho amato, condiviso parola per parola. L'ho letto e riletto nel giro di 2 giorni. E ho ancora voglia di leggerlo di nuovo, avida di ripercorrere questo percorso e di ritrovare nuovi spunti di riflessione nuove chiavi di lettura.
Dovrebbero dotare ogni nursery di questo testo. Dovrebbero regalarlo a tutte le donne incinte, a tutte le neomamme.
Besame mucho ti fa davvero capire che l'unica chiave di lettura per arrivare a comprendere tuo figlio sei tu. Perchè la natura ti ha dotato di quella chiave. E non c'è una copia oltre tua.

martedì 31 maggio 2011

Gita a scopo didattico: fattoria e percorso "fare il pane"

Tutti gli asili del gruppo Il Girotondo sono stati in gita alla fattoria Salvucci ed io sono andata con loro, insieme a Matteo, per prendere qualche spunto utile per la prossima apertura dell'agrinido a cui stiamo lavorando!

Hanno partecipato alla gita i bambini dell'ultimo anno di nido, quelli della sezione primavera e tutta la scuola dell'infanzia.

I piccoli del nido erano eccitatissimi! uscire in fila indiana dal nido, attraversare la strada per andare a prendere un pulmann gigante e sedersi accanto all'amico del cuore, guardare fuori dal finestrino e chiacchierare allegramente: che entusiasmo!

Il tragitto è stato breve, una ventina di kilometri in tutto...ad un certo punto uno dei piccoli chiama la maestra e...fermi tutti! emergenza pipì!!! l'autista si è fermato immediatamente!!! Una volta arrivati due ragazze gentilissime e molto preparate,Serena e Serena, ci hanno portati nell'area ristoro per fare pipì, lavarci le manine e fare merenda! Molti dei bambini avevano appena tolto il pannolino ma sono stati bravissimi: nessun incidente di percorso!

Serena e serena hanno portato il caffè a tutte le maestre, accompanato da ricottina fresca che hanno consigliato di intingere nel caffè!
Che bontààààààààààààààààààààààààààà

Dopo esserci rifocillati, aver controllato che tutti avessero il cappellino, la crema solare e un pò di spray antizanzare, abbiamo cominciato il nostro tour:
la cavallina dolcissima e non domata, gli struzzi giganti che sono uccelli ma non volano

 e le mucche...che quando le vedi così..in batteria...beh, non è proprio uno spettacolo edificante. Ma tant'è. Mangiamo le bistecche, beviamo il latte e questo è il prezzo da pagare. Ovviamente non lo paghiamo noi ma le mucche...per questo ci potrebbe sembrare un prezzo giusto e equo. Avevo già ridotto sensibilmente il mio consumo di carne. Ora lo farò in maniera più netta..
 

Matteo e gli altri bambini hanno dato il fieno alle mucche le hanno accarezzate, osservate e riprodotto il loro verso. 
 

L'attrazione di tutte le attrazioni è stato questo coniglietto dolcissimo che si è fatto accarezzare da tutti i bambini. Le oche da guardia hanno fatto il loro dovere starnazzando ogni volta che qualcuno si avvicinava al recinto! C'erano anche le galline. la fattrice le conosce una per una e loro non vengono mangiate. Si tengono per le uova!
 E il pavone ci ha fatto questo bellissimo regalo: ha aperto la sua coda per cortegiare la femmina producendo un rumore strano e tremando tutto! i bambini erano incollati al recinto a guardarlo! non sarebbero più andati via!! L'asinello marrone ha fatto la star con il suo colore "insolito" e Serena, la nostra guida, ci ha raccontato tutta la sua vita!

Una volta finito il tour i bambini sono stati portati nell'area accoglienza dove era pronto un enorme tavolino e ognuno si è seduto al suo posto! La fattrice ha spiegato ai piccoli che avrebbero fatto il pane e tutti gli ingredienti necessari. Serena ci ha fatto vedere la spiga, i chicchi e poi la farina, il lievito, il sale, lo zucchero e l'acqua...

 prima abbiamo fatto il buchino al centro della farina, poi la sinora ha messo l'acqua e il lievito, poi abbiamo girato fino a formare una pallina e, infine, abbiamo impastato con forza!!! 


 ecco la pagnottina dentro il suo contenitore pronta per andare nel forno a legna! dopodichè Serena ha portato la pasta da schiacciare per le focacce che avremo mangiato a pranzo

 abbiamo schiacciato per benino e ci siamo lavati le manine, abbiamo fatto pipì e, una volta seduti per il pranzo, Serena ci ha portato un uovo di struzzo! era enorme e pesantissimo!
 Dopo mangiato siamo andati a giocare e Serena ci ha portato i panini cotti da portare a casa!

 sono bellissimi!!! Ancora un pò di gioco prima di riprendere il pullman e raccontare questa meravigliosa esperienza!!!