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domenica 29 gennaio 2012

Laboratorio "oggi cucino io" una esperienza unica!

Scrivo questo post con il cuore pieno di dolore ma con una grande motivazione:"dobbiamo sorridere" anche nei momenti molto difficili. Un giorno ne parlerò. Ma oggi no. Oggi "dobbiamo sorridere".

Mi piace lavorare nel mio paese con i bambini di casa mia. Mi piace lavorare con Antonia dell'associazione Ippopotamo felice
Mi piacciono anche i bimbi degli altri paesi, per carità. Ma i piccoli Albanensi, per me, sono speciali.
I bambini di provincia sono diversi da quelli di città...anche nell'alimentazione!
E noi oggi ci siamo divertiti a cucinare dei piatti semplici...che di solito non si mangiano a casa!

Il menù era composto da:

  • Spremuta d'arancia
  • barchette di mandarino
  • spiedini di mandarino e kiwi
  • minipizzette con cuori di formaggio e prosciutto crudo
  • ricotta di pecora e miele di melata
  • finocchi e carote in pinzimonio

se pensate che i vostri figli non avrebbero mai assaggiato questi cibi sappiate che non siete le sole. Ma sappiate anche che ci sono stati genitori che hanno gridato al "MIRACOLO" perchè i figli hanno assaggiato tutto e mangiato con gusto!
ecco alcune foto



tutti i prodotti usati per fare il laboratorio sono stati donati dai produttori locali del farmer's market che ha ospitato l'iniziativa: consorzio alimentare filiera corta di Albano laziale

martedì 24 gennaio 2012

Cornicette per carnevale

Queste cornicette semplicissime le abbiamo realizzate stamattina nella scuola dell'infanzia Il Girotondo di Fiumicino nel laboratorio settimanale di multisensorialità che mi diverto a fare coi bimbi della sezione primavera.
ecco il tutorial per confezionarle:

occorrente
  • cartoncino bianco 15x20 cm(per l'interno)
  • cartone (scatola di cereali o altro) 20x30
  • carta da pacco per rivestire
  • coriandoli grossi
  • gancio per cornici
  • colla vinilica
  • fantasia
Procedimento

prendere il cartone e ritagliarlo

dopodichè prendere la carta da pacco e fare un buco nel centro di cm 12x17

foderare il cartone con la carta da pacco lasciando aperta una estremità (per inserire il cartoncino) e sul retro incollare il gancio per appendere la cornice al muro
a questo punto prendete un bambino (!!!) fategli colorare a piacere il cartoncino bianco e poi fategli incollare i coriandoli sulla cornicetta
 a questo punto il gioco è fatto!!!

Io le trovo deliziose!!!:))



domenica 22 gennaio 2012

Matteo e la riabilitazione all'uso della voce



E' incredibile.
Ti rendi conto improvvisamente di quanto le tue abitudini di vita siano sbagliate solo quando devi cambiarle per forza.

Regola numero 1: non si urla. Viviamo in una casa disposta su due piani. Penso a tutte le volte che Matteo ha urlato "Mamma! mi prendi..." oppure "Mamma! vieni..." tra una stanza e l'altra. Non si potrà fare più. Mai più. Nemmeno noi potremo farlo, altrimenti gli daremo il cattivo esempio.

Regola numero 2: non si tiene il televisore acceso o la radio accesa quando si parla e si evita di parlare al telefono. In tutte queste situazioni tendiamo a sforzare la voce.

Regola numero 3: si devono rispettare i turni di conversazione. Non si parla gli uni sugli altri. (sembra facile, ma, vi assicuro, non lo è.)

Regola numero 4: evitare di frequentare luoghi affollati (non pensate ai centri commerciali che noi non frequentiamo ma: la piscina, la scuola, i laboratori creativi...)

Come queste ci sono altre 30 regole da rispettare. Meno male che Matteo è piccolo perchè c'è una regola che parla del divieto di assumenre caffeina e alcolici.

Forse il nodulo alle corde volali di Matteo si riassorbirà in parte seguendo queste regole unite alla logopedia riabilitativa. Forse rimarrà così com'è.
Quello che è davvero importante è che il nodulo non cresca ulteriormente.
E ora che abbiamo ben chiaro cosa possiamo e non possiamo fare, dobbiamo solo lavorare tanto per rispettare le regole.
La nostra logopedista lavora all'ospedale di Genzano. Ma le liste d'attesa sono bloccate, andremo da lei nel suo studio di Ariccia, privatamente, una volta a settimana. Si chiama Benedetta Fondi. Benedetta di nome. e di fatto.

mercoledì 18 gennaio 2012

...quando ti crolla il mondo addosso...



Questa estate, mentre eravamo in vacanza, Matteo ha avuto una forte laringite e mi sono rivolta, per la prima volta in 4 anni, ad un pediatra privato.
Allora Rimasi molto sorpresa dalla minuziosità della visita, al termine della quale, mi disse che dovevo portare Matteo a sostenere esami specifici per le corde vocali perchè le aveva viste un pò allentate.
Ieri avevamo appuntamento all'ospedale Umberto primo di Roma per fare la visita.
Non sapevo esattamente cosa ci attendeva, Quando ho capito che avrebbero infilato a Matteo un tubicino con telecamera nel naso per arrivare fino alle sue corde vocali era già troppo tardi. Lui urlava e si dimenava mentre sullo schermo potevamo osservare il bambino da dentro.
"Eccolo là!" esclama la dottoressa  "c'è un grosso nodulo tra le corde vocali"
"cosa dobbiamo fare?" chiedo confusa. Lei spiega che il mio pediatra è stato bravissimo nel fare questa diagnosi perchè non hanno mai avuto un bambino così piccolo con un nodulo così grosso. "lo rivediamo tra sei mesi. Se è cresciuto bisogna asportarlo chirurgicamente."
"Non si può fare nulla?" chiedo prima di rassegnarmi
"Si signora Ma non si può avviare una terapia logopedica di riabilitazione delle corde vocali perchè il bambino è troppo piccolo."
"In ospedale no." dico io "ma privatamente ci sarà qualcuno che lo fa"
Non mi dava speranze ed io non mi sono rassegnata. Venerdì mattina vedo una logopedista specializzata in riabilitazione foniatrica per bambini che non sa se Matteo è troppo piccolo. Ma almeno ci prova.
incrociatevi per noi.

lunedì 16 gennaio 2012

Il mio bimbo e' già grande


Oggi ho invitato due mamme con bimbi di 2 anni a giocare con me e Matteo.
E le guardavo. E guardavo i cuccioli.
Ogni tanto sorridevo...ero divertita e, come dire, sollevata da un lato ma profondamente intristita dall'altro!
Le guardavo mentre rincorrevano i bambini, li "sorvegliavano" a vista, li controllavano mentre giocavano, mangiavano, bevevano...i terrible two...mamma mia!!! Se ripenso a come era Matteo a due anni mi sento male!
Mentre Matteo oggi era un bimbo già grande. E' andato a giocare in camera sua, con i suoi giochi, saliva e scendeva le scale autonomamente e io ero libera di chiacchierare, di prendere il te e di parlare senza dover badare a lui.
Al parchetto non dovevo rincorrerlo nè spingerlo sull'altalena.
Non dovevo fare attenzione che ruzzolase giù dalle scale dello scivolo.
Il mio bimbo era già grande.
Non dovevo aspettarmi che spiaccicasse il biscotto sul divano nè che si sbrodolasse col succo. E sorridevo tra me e me...
E poi è subentrata l'amarezza.
Non so che darei, in fondo, per poter tornare alla fase dei terrible one, terrible two...ma perchè i primi mesi???!!! Quando non si dorme, non si connette...quando sei sulla ruota del criceto e giri solo pensando a alla routine tetta-cacca-nanna...che tempi!
E spero che la cicogna torni presto a posarsi sul mio tetto...

martedì 10 gennaio 2012

Come risparmiare sulla spesa alimentare?


Ho scritto questo post per naturalmentefelice e mi piacerebbe condividere anche qui i miei spunti di riflessione e consigli.

A febbraio del 2010, dopo soli 4 mesi dal mio downshifting, scrivevo questo post,  in cui raccontavo come avevo dimezzato il budget della spesa da ben 500 euro al mese a 250 euro!!!

Beh, è ora di rivedere ancora un pò quel budget e quei consigli...

La mia famiglia vive ad Albano Laziale, ridente località alle porte di Roma ed  è composta da Andrea, il mio compagno, Matteo di 4 anni e da me!
A pranzo Andrea porta il suo lunch box da casa e Matteo mangia a scuola. IO mangio a casa 3 giorni a settimana e 2 in ufficio. 

1) programmare la spesa

Una cosa che avevo scoperto fin da subito e che è ancora valida, è quella di frequentare i supermercati il meno possibile. Se si entra per acquistare il latte e il pane si esce con una sporta piena. E siccome il latte e il pane si consumano, più o meno, ogni giorno, ecco come spendiamo inutilmente il nostro denaro!
Inoltre, siccome sono profondamente convinta che le mie abitudini alimentari contribuiscano a migliorare l'economia mondiale, cerco di essere un consumatore attento e consapevole.
In casa usufruiamo dei buoni pasto. Non li utilizziamo per mangiare in fast food accanto all'ufficio ma per acquistare le materie prime.
Ho scelto un supermercato locale, l'ho scelto perchè, oltre alle marche note, propone generi alimentari a km zero ed ha un buon rapporto qualità prezzo. Ovviamente non su tutto, ma per quello che serve a me è perfetto!
Spendo circa 80 euro e acquisto principalmente materie prime (zucchero, bicarbonato, sale, soda, farina...) latte e derivati, carta igienica e pasta.

2) La carne
...prima del downshifting spendevo 200 euro al mese solo per la carne. Oggi ne spendo circa 40. Non mangiavo legumi e pochi formaggi. Oggi non mangio più bistecche di brontosauro. Non mangio più il pollo e le carni bianche. (spiego il perchè in questo post)
Oggi mangio tanta verdura e tanta frutta che acquisto al farmer's market per 10/15 euro settimanali compresi i legumi e la farina.

E quindi...80+40+40 fa 160€. punto.

Cosa è cambiato???!!!
Non acquisto più detersivi, li faccio da me, niente saponi, li faccio da me, non utilizzo prodotti precotti, preconfezionati, prefritti, niente usa e getta (tovaglioli, bicchieri, posate...), ho imparato a fare le conserve: dal sugo di pomodoro alle marmellate, il pane e la pizza si fanno a casa...insomma...Matteo porta a scuola una merenda autoprodotta, di solito la facciamo insieme nel pomeriggio, il succo di frutta cerchiamo di farlo con la centrifuga e, quando non c'è tempo, acquistiamo una bottiglia da 2 litri e la travasiamo in una da 50 cl. Andrea, solitamente, a pranzo, porta un primo, una verdura (quando ce casca!!!) e il dolce...ed io, quando non mangio in ufficio, adoro preparare il riso...
eccoci qui. Noi spendiamo in un mese il budget che una famiglia come noi spende in una settimana.
So cosa state pensando. 
Ci vuole tempo per decrescere? forse.
Ma io quel tempo me lo sono cercato scegliendo di spenderlo  facendo le cose da me piuttosto che rinchiusa in un ufficio per altre 3 ore (ho un part time) per poi dover delegare ad altri quello che potevo fare da sola.
Si, sono fortunata. Il part time non viene concesso a tutti. E tutti pensano di non potersi permettere un part time.
Decrescere è faticoso? forse.
Per me era più faticoso stare 3 ore in più in ufficio piuttosto che stare a casa a fare una torta con mio figlio.
Decrescere è una scelta. E io ho scelto.
E la spesa è solo una delle conseguenze dirette della scelta di vivere in maniera più rispettosa di me stessa, degli altri e dell'ambiente che mi circonda.


martedì 3 gennaio 2012

Un gioco intelligente e creativo per la Befana

Ho passato delle feste molto tranquille quest'anno.
Babbo Natale è stato davvero molto bravo e ha portato pochi giochi ma meravigliosi: Matteo va matto per i lego star wars e ha ricevuto la sua attesissima Arc 170. Poi alcuni giochi di cars e un bellissimo bomberino bianco. Uno dei giochi più belli che abbiamo ricevuto è questo:

La pista delle biglie. Quanto ci piace e quanto tempo ci passiamo!!!
Si può trasformare in tremila modi diversi e stiamo valutando di acquistarne un'altra per avere più pezzi.
Abbiamo passato il capodanno in casa con una coppia di amici perchè quest'anno con noi c'è zucchero, la mia dolcissima cagnolina e non mi andava di lasciarla sola. E' stato davvero un capodanno fantastico, all'insegna della comunicazione e della tranquillità, del relax e...del lavoro!!! una buona parte della serata è stata passata a parlare di un nuovo colossale progetto che vedrà presto la luce!

Domani partiremo per una breve vacanza alle terme, andiamo a Fiuggi per due giorni!
Non ho buoni proposite per questo anno.
Voglio vivere così...alla giornata...senza preoccuparmi di ciò che accadrà domani. Facendo le cose piano piano. e dove arrivo metto il punto.
Buona befana a tutti!


domenica 18 dicembre 2011

Natale è...

 laboratori, laboratori e laboratori...


lavoretti, lavoretti, lavoretti!!!



amicizia, passione e divertimento


 segnaposto a non finire anche per i mercatini di beneficenza...



e la consapevolezza che tutto si può fare se si ha la voglia di farlo!
Io mi sono ammalata di nuovo e sono ancora sotto cura antibiotica. giuro che durante le feste mi riposo!!!


sabato 10 dicembre 2011

Come ho spiegato il Natale a Matteo: tra mito e realtà!



La nostra nipotina Zoe ha 10 anni e non vorrei mai che, per sbaglio, dicesse a Matteo versioni discordanti dalla nostra sull'esistenza di Babbo Natale.

Vorrei che Matteo credesse alla magia del signore vestito di rosso il più a lungo possibile...lo scorso anno glielo avevo spiegato in questo modo ma quest'anno, dopo aver consultato anche mia cognata (la mamma di Zoe) ho deciso di dirgli questo che è molto simile alla versione dello scorso anno ma rivisitata nel finale.

C'era una volta Mamma Maria e Papà Giuseppe. Stavano andando in ospedale a prendere il  bimbo Gesù ma siccome era molto lontano e faceva freddo e poi pioveva a dirotto, Mamma Maria e papà Giuseppe decisero di fermarsi a riposare in una piccola capannina. In quella capanna c'erano un bue e un asinello che si riposavano dopo una lunga giornata di lavoro nei campi. Ma non ce la fecero ad arrivare in ospedale e mamma Maria partorì il bambino Gesù nella capannina. Che felicità poter stare tutti insieme! la mamma e il papà abbracciavano il piccolino e lui sorrideva felice e prendeva il lattuccio dalla tetta della mamma.
Era un giorno molto speciale perchè il piccolo Gesù era un bimbo molto generoso e non voleva festeggiare la sua nascita tutto solo! Così decise di organizzare una festa e chiamare gli invitati...e così tutte le stelle del cielo cominciarono a brillare più forte, e la stella cometa si posò sulla capannina.Tutti gli angioletti del cielo scesero dalle loro nuvolette per andare alla festa di Gesù e gli scienziati che osservavano il cielo, chiamati Re magi, decisero di portare dei regali a Gesù bambino. e anche i pastorelli vennero invitati, e le pecorelle, le gallinelle, gli uccellini... ma Gesù non poteva invitare proprio tutti e non voleva festeggiare senza i bimbi così decise di chiamare Babbo Natale dal polo nord per portare i regali a tutti i bambini presenti alla festa, come abbiamo fatto noi quando era il tuo compleanno, così, tutti gli anni, quando c'è la festa di Gesù bambino, siccome noi non possiamo andarci perchè vive troppo lontano viene Babbo Natale a portarci un  regalino della festa di Gesù Bambino.

 
Siccome noi ci vogliamo molto bene, proprio come Mamma maria, papà Giuseppe e Gesù, facciamo dei regali alle persone alle quali siamo legati come i nonni e gli zii.
Matteo è stato entusiasta e quando siamo andati a scegliere i regali per i bimbi amici e parenti (in casa mia si fanno i regali solo ai bimbi) lui era tutto gasato!!!
Spero che, in questo modo, la magia non si rovini ma nemmeno la realtà...ogni volta che mi dice:"ha detto S. che Babbo Natale non esiste" mi sento male! Ha solo 4 anni...

lunedì 5 dicembre 2011

La lenta agonia della creatività



In questi giorni mi sento molto amareggiata.


Non avevo mai lavorato con i bimbi al di sopra dei 5 anni fino ad ora e, sia nei laboratori di Novembre in collaborazione col comune di Albano Laziale, che in quelli di Dicembre alla ludoteca Il Paperotto, ho avuto modo di fare alcune amare scoperte: i bambini non sanno lavorare senza consegne, hanno sempre bisogno di qualcuno che dica loro cosa devono fare e se stanno facendo bene.
Ne ho visti solo 300 per il momento ma mi sembra un campione sufficiente per poter affermare che, a mano a mano che si cresce, il pensiero creativo diminuisce.

Al nido e alla scuola dell'infanzia non è così. Spesso si danno ai bimbi fogli bianchi su cui disegnare senza dire cosa si deve fare, plastilina da modellare senza dire cosa si deve fare. Io non do mai consegne ai bambini ed è una delle premesse che faccio sempre quando tengo i laboratori creativi. Gli adulti vedono 3 cubi e fanno una torre. I bambini vedono gli stessi cubi e li osservano a lungo, provano ad assaggiarli, a vedere se suonano, li tirano. Non fanno una torre.
Ho queste vocine nelle orecchie:"maestra: cosa devo fare?" ed io:"fai quello che ti piace" e loro:"e se poi sbaglio? e se non mi viene niente? e se poi mi sporco?"
E mi sento triste e amareggiata perchè se uniformiamo le menti di questi figli non avremo adulti in grado di rispondere in maniera innovativa ai problemi...tutti troppo presi da mondi virtuali...

Mi rivoglo a noi, maestre: lasciamo che i nostri alunni si esprimano? diamo loro dei lavori da fare senza ricordare che devono restare nei margini o che devono colorare fitto fitto?
E a noi genitori: cosa fanno i nostri figli a casa? inventano storie? si perdono in mondi fantastici creati da loro stessi? oppure sono lobotomizzati davanti a tv e play station?
Leggiamo loro delle storie, raccontiamo loro quali erano i nostri giochi preferiti, giochiamo insieme a loro...non pensiamo a quale gioco bisogna regalare loro ma a quanto tempo dedicheremo al loro sviluppo creativo.
Non ho riscontrato mai una difficoltà a lavorare coi piccoli al di sotto dei sei anni. e non mi aspettavo di riscontrarne con quelli al di sopra.


Ma poi, alle scuole elementari: cosa accade?