Ho letto su Il fatto quotidiano un articolo inquietante e ci penso e ripenso da 2 giorni.
“Finalmente mi hanno stappata!”, urla, correndo attorno alla rete con le braccia alzate. “Sì, sì: mi hanno sturata ieri sera”.
Queste le parole usate da una ragazzina di 14 anni, urlate in palestra davanti a tutti, per annunciare la perdita della sua verginità.
Non voglio fare la nonnetta bigotta. Ma l'articolo continua dicendo che le ragazze, alla fine dal primo anno di liceo DEVONO "darla via" per entrare nei gruppi fighi.
Non provano piacere perchè i ragazzi sono inesperti. Non lo fanno per amore nè per sesso. Lo fanno per sentirsi più fighe.
Pare che dispensino sesso orale nelle discoteche senza sapere a chi stanno elargendo i loro favori.
Ora le mie riflessioni non riguardano me stessa a 14 anni. In quarto ginnasio giocavo con le barbie e dormivo in piedi. Avevo dato il mio primo bacio e non sapevo cosa fosse il sesso.
Ma io penso che quelle figlie di 14 anni potrebbero essere le mie.
E allora mi chiedo: i genitori di queste ragazzine dove stanno?
Possibile che nessuno si renda conto di questo spreco di vita?
“Scopare è come fumare una sigaretta”.- continua l'articolo- In che senso? “È una piccola trasgressione, nulla di più. Si fa per diventare grandi. Non che gli altri ti vedano poi diversamente, ma tu stessa proietti un’immagine più matura e di conseguenza entri nel gruppo più figo”. All’inizio c’è la spinta delle amiche: “Per chi te la stai tenendo? Guarda che se non la molli ti molla lui…E poi a qualcuno la dovrai pur dare, o no?”.
Ci penso e ci ripenso. Non riesco proprio a capire dove siano i genitori di queste ragazzine.
A 14 anni è normale che vadano in discoteca? La prima volta che ho messo piede in discoteca avevo circa 16 anni. E ho preso una coca cola. Non una vodka. Ma in discoteca danno la vodka ai minorenni? E fumano. Si drogano.
Come si fa a non accorgersi di quello che fanno queste ragazzine?
Mia madre mi sgamava con uno sguardo. Le madri di oggi non sgamano più?
E mi interrogo sul perchè nessuno si renda conto di quale generazione stiamo crescendo.
Per leggere l'articolo integrale cliccare qui.
Nel frattempo l'articolo del fatto quotidiano ha fatto il giro del web e mi sento di concordare con l'opione di chi crede che sia fuori luogo. Qui un bell'articolo di risposta.
Rimangono le considerazioni in merito alla mancanza di figure genitoriali attente.
Ma forse, la giornalista Borromeo, dovrebbe rivedere alcuni capisaldi del giornalismo, della sociologia, e della metodologia pedagogica.

























