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domenica 27 luglio 2014

Occorrente per la prima elementare: aperta la caccia al risparmio!


 OCCORRENTE PRIMA ELEMENTARE: Sono ufficialmente incominciate le offerte per la scuola 2014-2015. Noi quest'anno siamo fortunatissimi. Non acquisteremo nulla! Lo scorso anno, proprio in vista della prima elementare, avevo fatto una bella scorta di cancelleria e quaderni che non mi era servita a nulla!

Ecco cosa serve veramente:
  1. ZAINO: la giungla dello zaino perfetto è difficile da percorrere. Con trolley, senza trolley, robusto, capiente, con spallacci, di buona marca o con i personaggi dei cartoon. Insomma. Inutile dire che, difficilmente, lo zaino che acquistiamo in prima elementare potrà durare fino alla quinta. I gusti dei bambini cambiano e già a metà della prima elementare le amate winx verranno sostituite da violetta, ben ten dagli skylanders e così via. Dunque meglio optare per uno zaino comodo, robusto e capiente seguendo le offerte del momento. Il trolley in prima elementare serve a poco. Non c'è una mole di libri da portare ogni giorno e, come nel caso di mio figlio, le aule potrebbero essere troppo strette per contenere i trolley. A Matteo ho dovuto acquistare uno zaino senza trolley in corso d'anno da tenere dietro lo schienale della sedia in classe. In molti ipermercati si trovano gli zaini seven, con o senza trolley, a partire da 49 euro.
  2. ASTUCCIO e DIARIO: non è un accessorio che potete acuistare subito. Molte maestre, infatti, chiedono quello a una o due zip mentre in commercio si trovano più facilmente quelli a tre zip. Rischiate di fare un acquisto inutile. Mentre, invece, potete prenderne uno a bustina per contenere la cancelleria in più: una gomma, un temperamatite più grande (in prima vogliono quello chiuso che nell'astuccio non entra) e matite di scorta (se ne perderanno molte). Il diario in prima elementare non occorre, le maestre adottano un quaderno piccolo a quadretti per comunicare gli avvisi.
  3. MATITE E COLORI: Non lesinate culla qualità. In prima elementare si usano una quantità di matite colorate. Acquistate pacchi da 12 colori, se trovate colori sfusi prendete tanti rossi, gialli e celesti che sono quelli più utilizzati. Non prendete pacchi da 36 o 24 colori pensando di risparmiare. Nell'astuccio non c'entrano e i bambini non hanno bisogno di 4 tipologie di rosso. Per loro il rosso è uno e utilizzeranno solo quello! Anche sulle matite non lesinate sulla qualità: è importante che abbiano una buona impugnatura perchè i piccoli di prima elementare scriveranno soprattutto con le matite e non con le penne. 
  4. PENNE CANCELLABILI SI O NO? I bambini le adorano, a loro piacciono di tutti i colori. La maestra di mio figlio le utilizzava per dividere le sillabe e noi le abbiamo usate tanto. le repley hanno la punta fine mentra le tratto cancellik sono più morbide e tonde e hanno più colorazioni. Noi abbiamo preferito le seconde.
  5. CANCELLERIA VARIA: In prima elementare si utilizza tanta colla in stick. Acquistatene in quantità. Si utilizzano tante gomme da cancellare, etichette adesive, copertine trasparenti per i quaderni e i libri, insomma, cercate di trovare le offerte sulla cancelleria che poi non troverete più se non nelle cartolibrie scolastiche.
  6. QUADERNI: I quadernoni a righe di prima elementare si utilizzano anche in seconda. Se trovate offerte sotto l'euro per pezzo acquistatene in quantità. La stessa cosa non vale per i quaderni a quadretti: le maestre potrebbero volere quelli da 1cm o quelli da mezzo cm. Quindi meglio aspettare la riunioni di inizio anno.
  7. LIBRI: Se i vostri figli frequentano una scuola pubblica o privata paritaria, potete già prenotare i libri, in maniera gratuita, presso la cartolibreria del paese. Ad inizio anno vi verrà consegnato un cedolino da dare alla cartolibreria.
  8. GREMBIULI: Ne occorrono almeno 3, blu per i maschietti e bianchi per le femminucce. Si sporcano con una facilità incredibile. Acquistateli di buona qualità, dureranno per tutto l'anno scolastico.
  9. ABBIGLIAMENTO: Mi raccomando di mandare sempre i bimbi a scuola con un abbigliamento consono. No a cinte, scarpe con i lacci, mollette per capelli e accessori che possono perdersi, ingombrare, far male ed essere usati in modi imprevedibili. Acquistate delle tute da ginnastica da far indossare sotto il grembiule solo per andare a scuola, garzate per la mezza stagione con maglia a maniche corte e un pò più pesanti per l'inverno con maglia a maniche lunghe. Sotto il grembiule la felpa non serve, meglio un giacchetto con zip da mettere sopra se il bambino dovesse avere freddo e che poi può togliere al bisogno.
 

giovedì 17 luglio 2014

Il potere delle risate a crepapelle (e delle amiche)

Ridere.
Di cuore, di gusto, fino a quando le mascelle e le mandibole ti fanno male e rimani piegata in due senza fiato. (un pò colpa anche della mia ultima bronchite!)
Ridere ad uno sguardo, ad una battuta, ad un autobus.
Ridere.
Quante volte dimentichiamo il potere salvifico e taumaturgico di una risata di cuore.
E' lunedì mattina e arriva un invito a cena. Così. A Roma si dice cotto e magnato. E andiamo.
Roma è grande ma pare che la zona di S. Giovanni vada bene a tutte, anche a me che vivo ad Albano Laziale.
Un filo di trucco e un filo di perle e via.
Arrivo e tengo il posto al suv della Petragna. Che con la mia fortuna sfacciata trovo parcheggio davanti al ristorante. Lei arriva subito dopo e io trovo un secondo parcheggio 10 mt più avanti. Loro, invece, parcheggiano a un quarto d'ora dalla fine del mondo e arrivano dopo 20 minuti.
Ci sediamo a tavola e già cominciamo a ridere. Perchè Federica sta sempre a piagne. Ma che se piagne! (Ha lasciato i bambini dai nonni e li vede solo nel week end) Non credo Federica riuscirà più a piangere pensando a noi che la prendevamo in giro...poi è arrivata la cena.
Sono a dieta. Ed è stata la mia volta circa le battutacce.
Finito presto il mio turno...perchè, senza motivo apparente vediamo un autobus che si ferma in mezzo alla strada. Federica corre verso l'autobus, sale, #bacialautista e torna a sedersi come se nulla fosse. (Poi scopriremo che l'autista era suo marito!)
Ecco che tutte abbiamo cominciato a chiedere a voler sapere, a ridere. E ridere ancora. E io volevo fermare tutti...e ideavo un programma di risanamento Atac, con fondi europei, in cui, ad ogni ristorante su linea, l'autista si fermava a baciare una delle commensali...

Molto spesso siamo presi dal lavoro, dalla famiglia, dai problemi quotidiani. Entriamo in una routine fatta solo di doveri.
Ma ridere di cuore, senza problemi, per una serata intera fa la differenza per tutta la settimana. Oggi è Giovedì. E io ancora rido.











venerdì 27 giugno 2014

Manovre di disostruzione delle vie aeree: per favore fate un corso!


MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICHE - Sono una serie di tecniche per permettere di evitare che un bambino muoia per soffocamento. E' assolutamente necessario che ogni genitore impari a mettere in pratica questa prassi per non rimanere impreparato di fronte ad un bambino che si strozza.


E' SUCCESSO A ME - Ringrazio il cielo per aver saputo come comportarmi. Grazie al mio lavoro di pedagogista avevo avuto la possibilità di formarmi per effettuare questa tecnica semplice ed efficace così, quando Matteo stava soffocando, ho saputo cosa fare.
E' successo tutto in un secondo. Lui diventa blu e comincia ad emettere suoni gutturali. Io guardo Andrea che comincia a dargli le classiche pacche sulle spalle. In un istante sono in piedi, lo faccio alzare da tavola, lo metto in piedi e con due mavovre a cucchiaio, come si farebbe con un adulto in realtà (capisco dopo che è perchè io sono piccina di statura e matteo pesa troppo per poter fare le manovre pediatriche!) riesce a liberarsi di un bolo di carne con cui si era strozzato.
Matteo non si è nemmeno reso conto. Per me, il fatto di non essere rimasta pietrificata dal terrore e di aver saputo agire in maniera tempestiva ed efficace è stata una grande prova di coraggio. Dopo sono quasi morta di paura. Subito dopo Matteo si è rifiutato di mangiare la carne rimasta ed è andato a giocare. Io guardavo Andrea, incredula che un fatto simile fosse accaduto proprio a me, ad un bambino di quasi 7 anni.


PERCHE' ACCADE? - Avevo sempre pensato che un bambino, dopo i 3 anni, avesse un rischio minore di soffocarsi. Il corso l'ho fatto come educatrice. Forse come mamma non avrei mai partecipato. Molto probabilmente stavamo chiacchierando e ridendo a tavola, a cena, raccontandoci le cose accadute durante la giornata. E non abbiamo ricordato che quando si mangia non si parla. :(
 

QUESTO IL VIDEO DEL DOTT. SQUICCIARINI - Con lui ho fatto il primo corso. Il secondo l'ho seguito poco tempo fa, quasi gratuiamente, organizzato da un'associazione a Roma per rinfrescare la tecnica. Se potete fatelo perchè è importante sapere come intervenire su un bambino che potrebbe soffocare. E il tutto, credetemi, avviene in pochi minuti.

mercoledì 18 giugno 2014

Dyson mania e #sfidedysoniane

 DYSON MANIA - Lo scorso anno Chiara ed io abbiamo autoprodotto la comunione di uno dei suoi figli e, in quell'occasione, per rimettere a lucido la casa, ho provato questo aggeggio spaziale, dal design particolare, che poi ho imparato a conoscere come dyson.
Sono entrata a far parte del gruppo #dysoniani a causa della mia allergia e ho pensato, dal primo momento che l'ho utilizzato, che non tutto il male viene per nuocere!

QUELLO CHE DYSON FA - Bisogna prestate estrema attenzione quando si utilizza il dyson. La prima cosa che colpisce è il suo cestello trasparente. Siccome ero scettica ho lavato uno scendiletto, l'ho passato con il mio aspirapolvere e poi l'ho pulito con il dyson. Nel cestello c'erano 2 dita di "sabbiolina".
Da quel momento, in casa, tutti hanno voluto testare la potenza di questo apparecchio: niente si è salvato. O meglio, nessuno. Anche il cane è passato, con gioia, sotto il pettine delle tapparelle del dyson. E vedere tanto pelo e poterlo buttare nel secchio senza sforzo, è stato il gesto che ha conquistato tutti.

ALLERGIE E ASMA - Gli aspirapolvere Dyson sono approvati dalla British Allergy Foundation (BAF). Il sigillo di approvazione BAF è conferito ai prodotti che limitano, riducono o eliminano la presenza di allergeni dall'ambiente in cui si trovano i soggetti allergici. Service Allergie Suisse ha elaborato criteri molto severi, specificando le modalità di funzionamento effettive degli aspirapolvere. Per ottenere l'approvazione SAS, gli aspirapolvere devono garantire un'aspirazione costante e la separazione dello sporco, così da garantire l'assenza di perdite di efficacia.

#SFIDEDYSONIANE - Con questo ashtag raccogliamo tutte le sfide che facciamo fare al dyson. C'è chi ha, volontariamente, gettato a terra un pacco di farina per vedere se il dyson riusciva ad aspirarla tutta senza perdere potenza, c'è chi ha fatto yoga col dyson e chi ha dato una pagella in acari al dyson. Poi c'è lei. Che il dyson lo usava già prima che il social nascesse.

LA VIDEO STORIA - Questo è il video che Matteo ed io ci siamo divertiti a girare, con la storia degli acari!
Se anche voi avete sfide da proporre, potete farlo qui, domande, consigli e curiosità saranno gradite e argomentate.




lunedì 16 giugno 2014

Arno Stern, dipingere per imparare ad essere

ARNO STERN E "IL CLOSLIEU" - Oggi voglio parlare di Arno Stern, ricercatore francese che ha dedicato tutta la sua vita allo studio della traccia naturale, ha creato nel 1946 uno speciale spazio di pittura che favorisce la libera espressione e lo ha chiamato “il Closlieu” (luogo chiuso, protetto).

Vorrei ce ne fosse uno in tutte le scuole, a partire dalla prima classe del nido per finire con l’università
LA STORIA DEL CLOSLIEU - Tutto inizia nel 1949 a Parigi, dove Arno apre il suo primo atelier di pittura. Lo chiama «Closlieu»: un luogo chiuso e privilegiato, dove temporaneamente ci si separa dalla realtà esterna.  Un ambiente discreto, in cui l' unico scopo del dipingere è il proprio piacere. Senza giudizi, senza domande, senza finalità. Alla base di questa esperienza c' è l'intuizione che la libertà d' ispirazione, coltivata in uno spazio protetto, favorisca la spontaneità dell' espressione. Dipingere nel Closlieu dunque «rigenera le facoltà creative, dando slancio ad ogni individuo affinché utilizzi le sue capacità e diventi autonomo», afferma Stern. E aggiunge: «Si pensa che con un pennello in mano il bambino impari a disegnare. Ma nel Closlieu, con un pennello in mano, il bambino impara ad essere» Questo spazio è particolarmente coinvolgente per l'atmosfera, per la luce che fa vibrare i colori, per le dimensioni ridotte che suscitano intimità e calore, per la grande “tavolozza” centrale che invita a prendere un pennello e intingerlo nel colore. Tutti questi elementi sollecitano in chi vi entra una forza d'attrazione molto intensa.


LA LIBERTA' E LA PITTURA - Il Closlieu è anche il luogo della continuità: sono presenti sempre gli stessi strumenti, gli stessi materiali, i gesti di chi dipinge e di chi conduce questa attività, che si ripetono all'infinito. Chi entra nello spazio di pittura scopre un luogo di libertà; il foglio bianco appeso alla parete consente a ciascuno (sia esso un bambino di 3 anni o adulto di 100) di esprimere liberamente in assenza totale di giudizio o interpretazione. L'uso corretto degli strumenti e il rispetto degli spazi sono regole semplici ma funzionali, che permettono di acquisire sicurezza e autonomia.

Vale ancora la pena di sottolineare che la proposta di Stern è molto vicina alle idee di Maria Montessori per l'assenza totale di giudizi e di stimoli diretti, per la modalità rispettosa verso le iniziative individuali, per il fatto di accogliere insieme bambini, ragazzi ed anche adulti senza che, proprio per lo stile di conduzione, i partecipanti scatenino competizioni, confronti, imitazioni. Insomma il Closlieu stimola l'attività individuale ed è un aiuto alla concentrazione in una situazione positiva di piccolo gruppo.

Come ricreare questo spazio in casa?

Semplicemente adottando il sistema della parete di sughero o di compensato se il bimbo è piccino, altrimenti sovrapponendo un cartellone piccolo su uno grande. Proteggete il pavimento.

Se volete, qualche anno fa, quando facevo l’educatrice al nido, ho messo i fogli attaccati sulle mattonelle del bagno in modo da essere già pronta a lavare i piccoli pittori!!! Siccome sono un po’ romantica, ho abbassato un po’ le tapparelle, acceso delle candele e messo un cd di Buddha bar…

Munitevi di un tavolino basso e riempite alcuni contenitori con le tempere. Fornite al bambino diversi strumenti con cui disegnare come spugnette, pennelli, timbrini etc… e lasciatelo libero di esprimersi…nella maggior parte dei casi il bimbo userà le dita.

Provate anche voi con lui…vedrete, sarà liberatorio!!!




lunedì 2 giugno 2014

Laboratori per bambini piccoli alla festa dei bambini

LABORATORI PER BAMBINI PICCOLI - Sono a S. Benedetto del Tronto perchè ho partecipato, per il secondo anno, alla festa dei bambini. Me la ricordavo proprio così S. Benedetto: bellissima e vivibile, con la lunga pista ciclabile che ti porta ovunque, con le automobili che non t'arrotano (ti mettono sotto) ogni volta che attraversi, con i parchi pubblici curatissimi e pieni di fiori, con i locali family friendly.
Me la ricordavo favolosa quando avevo un bambino di 3 anni e ora porterò un ricordo ancora migliore con un bambino di 6 anni.
LA FESTA DEI BAMBINI - Ho conosciuto Francesca mamme del piceno che mi ha invitata quest'anno ed è stato davvero come incontrare una vecchia conoscenza. Seguirsi on line ogni giorno, proprio come era accaduto al mammacheblog, ti avvicina alle persone e, quando le incontri dal vivo, puoi percepire chiaramente quell'affinità che avevi avvertito dietro lo schermo del pc.
Sono venuti tantissimi bimbi con i loro genitori, tante persone mi hanno dimostrato il loro affetto arrivando da lontano solo per salutarmi e tutti abbiamo giocato insieme.
IL CESTINO DEI TESORI - Per i bimbi da 6 a 12 mesi ho fatto vedere come si costruisce il cestino dei tesori e come si prosegue nella scoperta con il gioco euristico.
TRAVASI CON LA PASTA - Per i bimbi da 12 a 36 mesi ho portato tante ciotoli e pasta. Alcune bambine hanno raccolto fiori, foglie e legnetti nel parco e abbiamo travaso ogni cosa e preparato golosissimi manicaretti!
LA PASTA DI SALE - La regina dei giochi preferita dai bambini di tutte le età (nella foto anche un ragazzo di 12 anni!) è stata la pasta di sale. Ho portato tanta farina da casa e ho cosparso il tavolo, i giochi e le mani dei bimbi di polvere bianca. I più piccini si guardavano le manine, i più grandicelli osservavano i genitori intimoriti di essere stati sporcati. Ma sporcarsi fa parte del divertimento.
SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA' - Mentre i bimbi giocavano ho parlato con le mamme dei sensi di colpa che proviamo ogni giorno. C'è chi lavora e si sente in difetto perchè non può passare tanto tempo con i bambini, c'è chi non ha fantasia e non sa cosa fare e si sente in colpa perchè non sa cosa proporre, ci sono le mamme di due e più bambini che si sentono in colpa perchè non riescono a ritagliarsi del tempo utile per i figli. Insomma, uno degli stati d'animo che ci accomuna è proprio il senso di colpa. Sapere che è normale e che tutte lo provano è stata una liberazione!!! L'importante, quando si è in casa e si ha poco tempo a disposizione, è coinvolgere i più piccoli nelle faccende: stendere i panni, apparecchiare la tavola, spolverare, sono tutte attività che i piccoli amano e di natura montessoriana.
Vi lascio con qualche scatto del bellissimo pomeriggio trascorso insieme.
Grazie all'associazione città dei bambini e a Francesca mamme del Piceno.




 

 
 

venerdì 30 maggio 2014

Laboratori creativi a S. Benedetto del Tronto


Sono in partenza per S. Benedetto del tronto dove terrò i laboratori creativi per i più piccoli all'interno della manifestazione dedicata ai bambini nella palazzina Azzurra.
Mi avevano invitato 3 anni fa ed è stata una esperienza che ricordo con gioia. Sono molto felice di tornare.

Sabato 31 Maggio presenterò il libro e poi farò le attività con genitori e bambini.
Ecco cosa proporrò:
ore  17:30-18:00 Presentazione del libro e consigli utili per giochi stimolanti a costo zero
ore 18:00-18:30 Laboratorio sensoriale per genitori e bambini da 6 a 12 mesi
ore 18:30-19:00 Laboratorio di travasi con la pasta per bambini da 1 a 3 anni
ore 19:00-19:30 Laboratorio di manipolazione con didò autoprodotto da 3 a 5 anni

Vi aspetto alla palazzina azzurra di S. Benedetto del Tronto :)

venerdì 23 maggio 2014

Possibilità di scelta o discriminazione? Il caso della mensa di Pomezia


IL CASO DELLA MENSA DI POMEZIA - sta facendo discutere il web da qualche giorno.
Mi sto ponendo molte domande in merito alla vicenda, soprattutto per come è stata posta sui giornali.

COSA E' ACCADUTO A POMEZIA - Il sindaco del paese, dopo aver parlato con i genitori delle scuole del sue comune, ha deciso di scorporare dal pasto il costo della merenda pomeridiana in modo che, chi vuole, può portare la merenda da casa, chi preferisce, invece, può pagare quella data dalla scuola. In questo modo il costo del pasto cala di 40 centesimi al giorno per quei genitori che decidono di provvedere da soli alla preparazione della merenda.

COSA HANNO SCRITTO I GIORNALI - Su alcune testate il messaggio è stato: il sindaco di Pomezia fa un menù per i ricchi e uno per i poveri. E da li sono cominciate le critiche. A lanciare la notizia è stato il presidente della regione Lazio. Non entro nel merito della questione politica della vicenda anche se non è un segreto la mia posizione. Mi chiedo, invece, quali siano i risvolti della vicenda.

COSA PENSO - Nei comuni in cui il costo del pasto comprende solamente il pranzo il problema non si pone: ognuno porta la sua merenda da casa e tutti hanno la propria, ognuno diversa dall'altra.
Allora perchè si parla di discrimazione?

I bambini vedranno due diversi gruppi: quelli che ricevono la merenda della mensa e quelli che portano la merenda da casa. Tutti dovrebbero essere uguali a scuola. Questo è quello che viene contestato al comune. Il sindaco non avrebbe dovuto avallare la diseguaglianza.

La società sta cambiando. La scuola rimane ferma. Immutabile, senza possibilità di andare avanti o indietro. Andare incontro ai genitori che vogliono poter avere un risparmio mi sembra una grande opportunità. Starà all'intelligenza delle maestre e dei genitori, in quanto educatori, saper presentare al bambino la scelta in maniera non discriminante.
Nel mio paese il menù della mensa non è nemmeno vidimato dalla asl. E la commissione mensa e il comune fanno orecchie da mercante riguardo alle numerose non conformità riscontrate dai comitati mensa nel corso dell'anno.


Voi come la pensate?


martedì 20 maggio 2014

Allergie e intolleranze alimentari: come accorgersi di averle

ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI - Ho sempre goduto di un'ottima salute. Fin da bambina ho sempre avuto degli anticorpi eccezionali. Mia sorella prendeva tutte le malattie ed io nemmeno una. Fino a 2 anni fa quando ho cominciato a soffrire di tutte le malattie dell'apparato respiratorio fino ad arrivare a quest'anno: in 6 mesi ho contratto 2 volte la polmonite e una la bronchite. A quel punto il mio dottore a pensato a qualche allergia e mi ha mandato a fare i test. E' cominciato così il mio calvario.

COME ACCORGERSI DI AVERE ALLERGIE O INTOLLERANZE - Nel mio caso è stato il dottore ma, col senno di poi, i segnali c'erano già, primo tra tutti la stanchezza cronica. Chi mi conosce sa che io alle 13:30 DEVO andare a dormire. La mia non è la classica "pennichella" di 30 minuti. Sono capace di dormire per 2 ore se non vengo svegliata. E questo ogni giorno. Poi c'è il sovrappeso che ho sempre deputato ad un cattivo funzionamento del metabolismo. Per quanto riguarda le allergie non so se le ho sempre avute o se sono una new entry.

ESAMI PER LE INTOLLERANZE - Se non volete andare subito a fare esami invasivi (io odio gli aghi) ci sono i prick test opure gli esami in farmacia. In entrambi i casi viene misurato il livello di saturazione del corpo a determinati alimenti. Nel mio caso tutti gli zuccheri, compreso il glucosio, il sale, i lieviti, i metalli pesanti (tranne l'oro!) la frutta, i pomodori, le patate, gli olii (ma non l'olio di oliva) le mandorle. Se risultano intolleranze allora è meglio approfondire.

ESAMI PER LE ALLERGIE - Prima di effettuare un'analisi approfondita fatevi consigliare dal dottore e da amici e parenti che ci sono già passati, l'ospedale in cui andare. E' importante perchè ogni ospedale ha le sue procedure, i suoi dottori e le sue cure. Nel mio caso sto attendendo l'esito finale. Gli acari della polvere, i pollini, le graminacee, i peli di cane e gatto...un incubo.

COME AFFRONTARE ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI - Le intolleranze passano pian piano. Basta eliminare gli alimenti per qualche mese e poi reintrodurli con gradualità. Nel mio caso posso mangiare solo carne e verdure. Gli zuccheri e i lieviti sono ovunque. Per le allergie non so ancora in che modo contrasterò l'ipersensibilità del mio corpo a determinate sostanze. Innanzitutto una maggiore igiene e pulizia in casa. Se prima spolveravo ogni due o tre giorni ora lo faccio ogni giorno. Se prima lavavo in terra ogni due giorni ora cerco di farlo con costanza ogni giorno. Soprattutto in camera da letto.

CONSIGLI PER ALLEVIARE I SINTOMI - Se anche voi soffrite di allergie e/o intolleranze alimentari, in che modo riuscite a conviverci?





domenica 18 maggio 2014

Mammacheblog: emozioni a non finire!


MAMMACHEBLOG 2014 - Torno a casa  dal mamma che blog con la gioia nel cuore.
Una organizzazione impeccabile e un'atmosfera da raduno scolastico, tante informazioni da interpretare...

MAMMACHEBLOG: LE BLOGGER Mi sono emozionata quando ho incontrato Paola home made mamma, ho urlato di gioia quando ho salutato alessia di scrap and craft, ho abbracciato con trasporto claudia la casa nella prateria, come si fa con le vecchie amiche. Conoscevo Iolanda ma non avevo mai visto barbara mammafelice. C'é stato tanto calore e trasporto tra di noi. E poi la cara angela supermamma, arianna e federica le mercatine del mercatino dei piccoli, anna piattini cinesi, natalia cattellani tempo di cottura, la claudia mencaroni che dio la benedica e tutte le romane che hanno reso il viaggio in treno da roma a milano e viceversa, un attimo fuggente di risate!
Yummymummy ha 6 anni e anche se lo trascuro un po' ultimamente (poi vi racconto tutte le cose belle) ho 6 anni condivisione on line, e tutte le vecchiette come me e più, ora hanno un volto e una voce...inoltre anche i nuovi blog bellissimi nati dopo ora hanno un volto...come faccio e disfo...

MAMMACHEBLOG: MILANO GENEROSA E poi milano mi ha regalato tanto.
Mi ha ricordato che i pregiudizi sono sempre sbagliati. Ma é umano averne e capita anche a me, ancora oggi a 40 anni.
Milano bellissima, col suo duomo imponente, i suoi negozi enormi e gli spazi piccoli, i milanesi gentili e accoglienti e le mie nuove colleghe della redazione non sprecare di Milano che sono andata ad incontrare.
Perché dal 1 febbraio ho coronato il mio sogno di bambina: scrivo per mestiere, con contratto e redazione...ma non voglio raccontarlo ora...
MAMMACHEBOLG: CHIARA E poi lei, chiara dei congiuntivi esperire esperando e biologicando, con la quale ho condiviso ogni momento, compresa una cena a base di sushi meravigliosa e l'Abergo, hotel villa babliori, che vi invito a frequentare se andate a milano.
Inoltre federica mamma moglie e donna, che, con la sua semplicitá, mi ha fatto ricordare che a complicarci la  vita siamo tutti bravi ma bisognerebbe poter avere la capacitá di evitare certe situazioni...
E le due buste piene di gadget, e paolo di duglas profumerie e i selfie selvaggi, e le risate di cuore e i corsi.
MAMMACHEBLOG: I CORSI Beh...i corsi meriterebbero un post a parte. Ho imparato ad utilizzare strumenti fondamentali nella vita on line come analytics, migliorare twitter e facebook e capire gli insight.
Quando si é in grado di metter su in modo perfetto un evento cosí utile e perfetto, non stupisce che chi lo faccia occupi un posto di spicco nel web.
Quindi grazie fattore mamma per avermi regalato questa grandissima oppurtunitá di crescita interiore.