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mercoledì 27 marzo 2013

Colomba di Pasqua facilissima (solo 6 ore di lievitazione)

Colomba di Pasqua veloce

Solo 6 ore di lievitazione per questa colomba che si è rivelata inaspettatamente favolosa!
Ecco gli ingredienti:

-550 gr di farina di manitoba
-2 uova e 1 tuorlo
-100 gr di burro
-140 gr di zucchero
-40 gr di latte
-25 gr di lievito di birra
-la buccia di 1 arancia
-canditi o gocce di cioccolato

per la glassa classica:
1 albume
1 cucchiaio di zucchero
mandorle
zucchero a granelli


Ho fatto sciogliere il latte col lievito poi unito tutti gli ingredienti liquidi. Infine ho incorporato i solidi e, in ultimo, i canditi.
Ho lasciato lievitare 6 ore
Dopo le prime 4 ore era


Dopo 6 ore



poi ho spennellato il bianco dell'uovo e aggiunto zuccherini e mandorline, infornato a 180° per 30 minuti nel ripiano basso del forno (per non far bruciare le mandorle in superficie)






 ed ecco il risultato :)


mercoledì 13 marzo 2013

Pangoccioli classici e al pistacchio

ma quanto sono buoniiiiiiii!

Ho trovato una ricetta semplicissima in rete che vi posto con pochi e semplici ingredienti per fare i pangoccioli in tutti i gusti che vorrete sperimentare:

500 g di manitoba (io ho fatto 300 manitoba e 200 doppio zero)
300 g di latte
25 g di lievito di birra
50 g di zucchero
50 g di burro
gocce di cioccolato (oppure pistacchi tritati oppure fiocchi d'avena...)

fare sciogliere il lievito nel latte e nello zucchero
incorporare le farine e il burro fino ad ottenere un impasto molto appiccicoso.
lasciarlo a lievitare al calduccio e coperto per 1 ora
poi dividerlo in due parti: in una incorporare le gocce di cioccolato, nell'altro la granella di pistacchio.
formare delle palline della grandezza di quelle da golf (lievitano molto) e porle sulla placca del forno sopra la carta forno. lasciar lievitare ancora 2 ore e poi infornare a 160° per 20/25 minuti.
ATTENZIONE: generano dipendenza!!!






martedì 12 febbraio 2013

Idee semplici e super golose per S. Valentino

Quando si hanno i figli ogni occasione è buona per festeggiare.
E anche S. Valentino non è da meno.
Durante gli anni passati abbiamo fatto tanti lavoretti che trovate linkati qui sotto.
Quest'anno andremo tutti e tre a cena fuori.
Perchè S. Valentino è la festa di chi si vuol bene :)
A scuola abbiamo dipinto con la cioccolata.
Vi lascio le foto e i link





Biglietto S. Valentino
Spiegare S. Valentino ai più piccoli
Biscotti di S. Valentino
Biglietti di S. Valentino



mercoledì 6 febbraio 2013

Le schede a scuola: che incubo



Lo scorso anno la maestra di Matteo mi disse, candidamente, con fare esasperato, che strappava i disegni di mio figlio perchè non sapeva colorare nei margini.

E quest'anno, al primo segnale di disagio, dopo aver combattuto contro la sua scarsa autostima nel disegno, dopo aver appeso qualunque scarabocchio al frigo, sulla lavagnetta, nello studio, in ufficio, in modo che lui potesse vedere che io apprezzavo i suoi disegni, siamo alle solite.
Matteo torna a casa piagnucolando. "Non voglio più disegnare perchè tutti gli altri sono più bravi di me e rientrano nei bordi e io non ne sono capace!"
Allora bisogna allenarsi di più-ho risposto-ci sono cose che tu sai fare benissimo e i tuoi amichetti no. Se ti alleni a colorare nei margini diventerai bravissimo.

Intanto, dentro di me, monta la rabbia.

Vado a parlare con la maestra, di cui ho molta stima, e lei mi spiega la coordinazione oculo manuale e la motricità fine. Matteo ha 5 anni e DEVE saper colorare nei margini.

Matteo non sa disegnare. Non gli piace, non vuole stare nei margini e non capisco per quale motivo debba essere così importante che lui diventi un piccolo bambino preciso.
E mi va bene la motricità fine e la coordinazione oculo manuale. Matteo sa unire perfettamente i puntini e fare le cornicette. quindi coordina occhio e mano e acquisisce la forza nel polso e nelle dita che gli permetterà di scrivere perfettamente in prima elementare.

Ma odia disegnare.


Perchè solo il disegno sembra essere così importante alla scuola dell'infanzia?

Che ne pensate?







mercoledì 30 gennaio 2013

FREE A RECIPE: CIAMBELLONE CON LA PENTOLA FORNETTO


Eccoci ad un nuovo evento free a recipe.
Partecipo all'iniziativa con questa ricetta speciale: un ciambellone altissimo e morbidissimo cotto sui fornelli grazie alla pentola fornetto!

La pentola fornetto è una pentola in alluminio con un buco al centro.
Si pone sul fornello più piccolo della cucina e, come vedete dalle foto, riesce a far lievitare in questo modo spettacolare, ciambelloni e altro.
Ecco la ricetta (che va bene anche in forno ma non assicuro il risultato!)

300 gr farina
5 uova
150 gr zucchero
scorza grattugiata di arancia e limone
200 gr latte
300 gr olio di semi di girasole
una noce di burro per la pentola fornetto

Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco, liscio ed omogeneo. Unire il latte e l'olio e continuare a sbattere.
Poi setacciare e amalgamare la farina.

Se lo si mette in forno 180° per 25 minuti, nella pentola fornetto 30 minuti sul fornello piccolo alla minima temperatura.


Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web“.



domenica 20 gennaio 2013

Quando si fa marketing in cucina


Sorrido sorniona.
Penso che il web mi da tante soddisfazioni.
Ieri, dopo il consueto appuntamento creativo all'agrinido, sono stata all'open kitchen day a casa di Flavia con Chiara e Marcella.
Con Flavia e Chiara ho passato insieme anche il capodanno, Marcella è stata una piacevole sorpresa.

E si perchè ho deciso che milioni e milioni di idee, miriadi di "annamo, facciamo, brighiamo, famolo, dimolo..." andavano, in qualche modo, selezionate per essere messe in pratica.
Ne abbiamo scelte un paio con Chiara. Per le altre due avevo bisogno di Flavia.
Lei mi ha mandato una fantastica mail piena di parole incomprensibili. Mi sono sentita come una matricola all'università quando legge i titoli degli esami e non capisce il perchè debba studiare certe cose: nel mio caso specifico non ho capito perchè ho sostenuto un esame chiamato matematiche complementari e non ho capito rispetto a cosa erano complementari le matematiche. Dubbi pedagogici.

Detto ciò io mi sono sentita rispondere via mail, con la professionalità che andavo cercando, frasi contenenti: "etnografia digitale, sentiment dell'ecosistema" e ho pensato:"forse la matematica complementare era più comprensibile. occorre un vis-a-vis"
Ed eccoci tutte e 3 proiettate a preparare deliziosi manicaretti a casa di Flavia. Tra uno spritz e un bicchiere di vino rosso, tra cristallerie, tovaglie ricamate a mano e servizi di piatti impeccabili.

Che Csaba avrebbe buttato via il grembiule immacolato.
E noi preparavamo fettuccine fatte a mano, ragù e ravioli di pesce, parfait di mandorle, verdure e carne alla brace, tortini di cioccolato dal cuore morbido e intanto parlavamo di marketing e qualcos'altro che ancora mi sfugge.
e postavamo il tutto su facebook. Che sembrava di avere Sara Salvarani con noi, in cucina.
Quando dici condivisione.

Parlavamo di bio. Dei numerelli impressi sulle uova, di quali supermercati e quali aziende offrono servizi ecosostenibili.

E facevamo un pò di sano taglia e cuci su amicizie comuni e mettevamo a punto, tra una visita alla casa, una controllata ai 7 ragazzini che giocavano allegramente, un riappaiamento di calzini, il piano di battaglia che non avevo compreso via mail.


Senza nemmeno accorgerci dell'ora (ci siamo alzati da tavola alle 17 e riseduti alle 21) abbiamo riso, e abbiamo parlato di cose serie. E poi riso ancora. Senza soluzione di continuità.

E questo post vuole essere un ringraziamento al web. Alle sinergie e al motto che non tutto il male viene per nuocere.
E se dovessi passarci altre 10 volte lo rifarei.
magari solo per questi tortini. che meritavano

mercoledì 16 gennaio 2013

Gli album delle figurine: 5 giochi alternativi per utilizzarli

Quest'anno è la volta dell'album degli amici cucciolotti.
Sinceramente sono favorevole agli album delle figurine, ne ho avuti tanti da bambina e li adoravo, così anche per Matteo ho voluto tentare. Lo scorso anno avevamo l'album di harry Potter e quest'anno, visto che lui è più grandicello e i suoi amichetti hanno l'album degli amici cucciolotti, abbiamo optato per questo.
Certo che a guardarlo fa un pò paura: ci sono quasi 600 figurine.
Ma all'epoca di internet non spaventano più gli scambi: ormai anche on line si riesce a risparmiare scambiando doppioni.
E dunque:
1) valore aggregativo dell'album: non solo a scuola ma fra gli amici di tutte le età, avere un album uguale con le figurine da scambiare fa aggregare e conoscere i bambini.
2) valenza cognitiva l'album delle figurine non ha solo una valenza sociale ma anche cognitiva; intanto guardare l'album e ricordarsi le figurine facendo un rapido "ce l'ho, ce l'ho, mi manca" stimola la memoria visiva e la contentrazione. Inoltre, per chi sa leggere, le storie contenute negli album sono uno stimolo alla lettura.
3)  Giochi da fare con i doppioni: ve li ricordate? ogni giocatore, a turno, tira la figurina sul tavolo senza vederne il numero, il giocatore che ha il numero finale uguale a quello che è nell'ultima figurina sul tavolo vince tutto il mazzo!
4) coordinazione oculo manuale: Scartare la bustina, estrarre le figurine, staccare la carta e incollare CORRETTAMENTE la figurina sull'album sono un grande stimolo per la coordinazione oculo-manuale
4) conoscere i numeri e le sequenze numeriche: Matteo ha imparato a conoscere i numeri e le sequenze numeriche attraverso l'album già lo scorso anno. Ecco come:
dividere tutte le figurine in ordine di decine e centinaia (tutte quelle da zero a 99, poi 100-199 e così via)

 poi dividere le prime 100 e metterle in ordine
 poi cercare sulle pagine dell'album (ovviamente dalla prima pagina in poi, le figurine sono in ordine crescente) il numero corrispondente




 Buon divertimento!
Ps: se volete scambiare i doppioni degli amici cucciolotti scrivete alla mia mail mariaelena.labanca@gmail.com









domenica 13 gennaio 2013

Downshifting: in medio stat virtus


Ho letto questo articolo della mia amica Flavia e ho pensato che era il momento giusto per parlare del cambiamento che è appena accaduto nella mia vita.
In un periodo di crisi nera, fortunatamente, il mio lavoro è raddoppiato.
E io non ho detto di no.
A Dicembre ho guadagnato il triplo di quello che guadagnavo di solito perchè a Novembre ho lavorato il triplo e...sapete una cosa? MI E' PIACIUTO!!!
Dopo anni di lavoro part time, (spesso da casa) tornare in ufficio tutti i giorni mi ha galvanizzata! e ricevere uno stipendio che mi ha permesso di pagare l'IMU, le bollette, l'assicurazione della macchina, i regali di Natale, e tutto quello di cui avevo bisogno, in totale serenità, mi ha davvero entusiasmato.
Così ho deciso di tornare a lavorare in ufficio tutti i giorni (anche se ho optato per le 6 ore...perchè col traffico del grande raccordo anulare di Roma sono fuori casa 8 ore lavorando lontano da casa)
IL RAPPORTO CON MIO FIGLIO E' CAMBIATO. è cambiato in meglio.
Prima ci davamo un pò per scontati. Io c'ero sempre. Lo accompagnavo a scuola, andavo a riprenderlo e passavamo tutti i pomeriggi insieme. Spesso io cucinavo e lui giocava per conto suo oppure io facevo le faccende e lui giocava per conto suo.
Io c'ero. Ma non ero lì per lui.
Adesso c'è Natalia, la nostra au pair di cui ho parlato qui e qui, che va a prenderlo a scuola e quando io torno, non dovendo pensare alle faccende ma solo alla cena, mi siedo con lui e STO con lui. Non solo fisicamente. Ci sto e ci gioco. Non vado in un'altra stanza presa dalle autoproduzioni o dalle mille faccende in cui ero affaccendata. Io mi fermo là, con lui.
In ufficio Matteo mi manca tanto, non vedo l'ora di tornare a casa e di vederlo, e non do più per scontata la sua presenza come prima.
E lui si ferma a raccontarmi cosa ha fatto a scuola (prima si scocciava tanto quando glielo chiedevo e mi diceva sempre "gnente") mi parla dei suoi amici e dalle sue maestre, mi descrive momenti di gioco e attività, mi corre incontro e mi abbraccia quando mi vede...
Questo prima non accadeva MAI.
Quindi, l'articolo della mia amica Flavia, che avrei demonizzato fino a 2 mesi fa, dice delle verità. Io mi sento felice perchè il mio lavoro mi piace tanto, le responsabilità che ho in ufficio, i laboratori creativi che faccio ogni giorno, i progetti e le programmazioni, le selezioni del personale e la formazione, mi gratificano come persona, come donna e come professionista. E la felicità e l'appagamento si sentono in ogni campo della mia vita.

Eh no. Non mangio Nutella e non uso il dash. Come prima. Faccio da me la colazione del mattino e la merenda del pomeriggio, compro detersivi bio e alla spina, coltivo le mie erbe aromatiche e non vado al supermercato a fare la spesa preferendo il mercato contadino o i gas. e vivo una vita sostenibile. Come prima.
Così come scelsi, 3 anni orsono, di decresere drasticamente, ora ho aggiustato un pò il tiro. Perchè in medio stat virtus



mercoledì 9 gennaio 2013

il 2012 in pillole

Si è aperto uno scenario diverso nella mia vita.
ho riconsiderato molti punti fermi che consideravo basilari ma che non mi facevano sentire felice.
Ad esempio non rinuncerò mai più all'ammorbidente per i panni come ho fatto finora. Perchè il profumo dell'ammorbidente mi fa sentire felice e non è giusto che io me ne privi nemmeno per via di una vita sostenibile. Se lo acqusto al negozio bio e alla spina sarò sostenibile un pò meno ma felice un pò di più!

Ho pensato di partecipare all'iniziativa di Linda del blog con il cuore e con le mani per rivedere il mio 2012 e prenderne spunto per ripartire nel migliore dei modi in questo 2013
 
Un giorno da ricordare: il 29 giugno Matteo ha imparato a nuotare!
 
Un dono che ho ricevuto: l'amicizia
Una cosa che ho imparato: lavoro è quando fai qualcosa che ti viene retribuita
Il mio motto per il nuovo anno: chi non ti vuole non ti merita
Un proposito, anzi IL proposito per il 2013: essere felice escludendo dalla mia vita tutto ciò che mi impedisce di esserlo
Tre cose che vorrei fare: andare a legoland, vacanze in sicilia ad agosto e affittare casa al mare a luglio di fronte al mio ufficio
Un anno di blog - i post più significativi, mese per mese:
Gennaio: quando ti crolla il mondo addosso partenza in salita per me: Scopro che Matteo ha dei grossi noduli sulle corde vocali e...subisco un grosso lutto di cui non mi è possibile parlare. Due eventi che mi sconquassano l'anima.
Febbraio: La neve!!! ritorno bambina con mio figlio ogni volta che ho la possibilità di giocare con la neve come quando ero piccola! E poi la terapia di riabilitazione all'utilizzo delle corde vocali per matteo e...la terapia di rielaborazione del lutto per me.
Marzo: la cosa più bella di Milano? Il treno per Roma una esperienza terribile nella città meneghina
Aprile: Home schooling è stato un mese terapeutico. un mese di vita con mio figlio. Terminato con la splendida cementificazione di una amicizia nata da un grande feeling e da una comunione autoprodotta :)
Maggio: Corso di autoproduzione e sostenibilità per una volta, invece di insegnare ai bambini ho insegnato agli adulti la mia materia preferita: autoproduzione!!!
Giugno: Gelati, granite, ghiaccioli e grandi difficoltà purtoppo l'anno continua in salita. Tutto sembra difficile.
Luglio: Nessun post a Luglio. E' strano perchè, a ricordarlo adesso, lo vedo come un mese spensierato, e poi, il 27 Luglio, sono partita alla volta della mia amata casa in sicilia
Agosto:I mulini a vento e le saline di marsala una vacanza meravigliosa quella che ho passato in sicilia, un pò nella mia casetta vicino ad Agrigento, un pò alle saline di Marsala. Indimenticabili i tramonti e l'atmosfera di relax
Settembre: Passione pasta di zucchero! Matteo compie 5 anni e Andrea 40, la torta dei lego di Matteo è stata la prima di una lunga serie :)
Ottobre: Halloween e la delusione di una amicizia l'amicizia è una cosa bella e pura che non segue le regole della logica e del buon senso. un pò come l'amore non segue la regola del do ut des, spesso si da e basta. Quando si mischia l'amicizia con il lavoro accade sempre qualcosa di nefasto. Quello che è successo è che io ho lavorato gratis per amicizia e dall'altra parte si è sfruttata la mia professionalità in nome della mia amicizia. Ma l'amicizia parte da un assunto: bisogna essere in due. Ed io, in quell'amicizia, ho creduto da sola. Per fortuna, per un'amica persa ce n'è una trovata :)
Novembre: Aspettando il Natale con il calendario dell'avvento ho fatto un calendario dell'avvento da pauraaaaaaaaaaaaaa :)
Dicembre: Albero di natale coi tappi di sughero, arrivo della nostra au pair Natalia e... capodanno con Chiara e Flavia

Emblema del capodanno e del nuovo 2013 la cucchiarella rotta :)


giovedì 13 dicembre 2012

Albero di Natale con tappi di sughero

Ecco l'albero di Natale che abbiamo fatto quest'anno Matteo ed io :)
Abbiamo disegnato la sagoma dell'albero su un cartone e poi abbiamo incollato uno ad uno tutti i tappi di sughero.
Infine abbiamo attaccato le decorazioni degli anni passati all'albero.
Facile, veloce ed iper-ricicloso!!!